Marrazzo lascia la guida della Regione a causa dello scandalo sessuale

In una tranquilla giornata di autunno scoppia l’inverosimile. Marrazzo, governatore uscente del Lazio, pronto a ricandarsi per un nuovo mandato, viene “annientato politicamente” dall’esplosione di uno scandalo sessuale. Il politico del PD sarebbe stato ricattato perche sorpreso con un transessuale. Dalla procura tali dichiarazioni giornalistiche sembrano trovare conferma ed oggi lo stesso Marrazzo si è autosospeso passando le consegne al vice Montino, un modo per evitare al Lazio di tornare a votare anticipatamente tra soli tre mesi senza attendere invece la data naturale e cioè marzo 2010. Di fatto però la vita politica del Governatore finisce qui, quattro anni e mezzo di buon governo, perche comunque buon governo è stato, vedi l’assegno ai disoccupati fornito dalla regione, spazzati via per una vicenda privata. Eppure se è vero che l’ex conduttore di Mi manda Raitre ha ceduto ad un ricatto, pagando per il silenzio, non puo certo proseguire nel suo mandato ed è giusto che lasci. Fermo restando che ognuno nel suo privato puo, nei limiti della legge, fare quel che vuole. Marrazzo sembra essere andato oltre la legge e per questo pagherà, non solo politicamente ma anche a livello privato.
Peccato, il Lazio sembrava poter essere ancora in bilico ma dopo questi nuovi sviluppi, salvo candidatura fortunata (si parla di Rosy Bindi), il PDL puo gia cominciare a preparare la prossima giunta regionale.
LA GIORNATA – Dopo le notizie sul ricatto ai danni del governatore (che sarebbe stato filmato in compagnia di un trans), la giornata si era aperta con una riunione tra i più stretti collaboratori politici di Marrazzo: presenti sia il vicepresidente della giunta regionale, Esterino Montino, che del legale del governatore, Luca Petrucci. Una riunione per mettere a punto una exit strategy che correggesse la rotta intrapresa in un primo momento dal governatore, ovvero quella di non lasciare e concludere la legislatura (scadenza naturale tra 155 giorni), ora che i contorni dell’inchiesta che vedono Marrazzo vittima di un’estorsione e quattro carabinieri in carcere sono più nitidi.
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MILANO – Per adesso l’auto-sospensione. Ma la strade è segnata: Piero Marrazzo è pronto a dimettersi dalla presidenza della Regione Lazio. La decisione è arrivata dopo una riunione con i suoi collaboratori a proposito del caso del video-ricatto. Tutti i poteri passano al vicepresidente Esterino Montino.
LA NOTA – «Sono consapevole – afferma Marrazzo in una nota – che la situazione ha assunto un rilievo pubblico di tali dimensioni da rendere oggettivamente e soggettivamente inopportuna la mia permanenza alla guida della Regione, anche al fine di evitare nel giudizio dell’opinione pubblica la sovrapposizione tra la valutazione delle vicende personali e quella sull’esperienza politico-amministrativa. Ho quindi deciso di auto-sospendermi immediatamente e a tal fine ho conferito al vicepresidente la delega ad assumere la provvisoria responsabilità di governo e di rappresentanza ai sensi della normativa vigente, rinunciando a ogni indennità e beneficio connessi alla carica. In considerazione degli importanti provvedimenti di governo e legislativi che nell’immediato dovranno essere assunti, in virtù della particolare congiuntura economica e anche in relazione alle funzioni che svolgo in qualità di commissario di Governo, ho deciso di aprire un percorso – conclude – che porti alle mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione».
































































“chi è senza peccato scagli la prima pietra!”…. quante pietre ha scagliato Marrazzo!!
La sinistra si dichiara sempre pura e integerrima! mah!!
“almeno lui ha avuto la dignità di dimettersi, il nostro Presidente del Consiglio dopo le sue escort a palazzo Grazioli ha continuato come se nulla fosse successo, questo dimostra che pensa di poter fare quello che vuole senza sottostare alle regole basilari della pubblica decenza”
Cara Barbara qui non si tratta di offese alla pubblica decenza ma del fatto che se il premier ha avuto le sue escort non ha commesso nessun reato, perchè si sa la prostituzione non è reato, e del suo comportamento privato a me come alla maggior parte degli elettori di destra interessa poco anzi niente mentre per la sua azione di governo, visti i precedenti (vedi Prodi) tanto di cappello, Marrazzo invece ha commesso reato non per le sue trans ma perchè è stato ricattato, non ha denunciato i ricattatori, anzi ha pagato per mettere a tacere il tutto e dirò di più, era anche disposto a fare favori pur di avere il silenzio, quindi informati un po’ prima di lanciare le tue invettive moraliste!
lilla, tre errori.
1. la prostituzione è reato. Non è provato però che Berlusconi abbia pagato.
2. Essere ricattati non è un reato, Marrazzo non ha commesso alcun reato, ha però ceduto ad un ricatto e questo è eticamente intollerabile, per un uomo di governo. Giuste quindi le sue dimissioni
3. Nessun favore proposto da Marrazzo, questa è una tua accusa senza alcuna prova, non è scritto da nessuna parte.
Quindi dovresti informarti tu prima di parlare, grazie.
Candidonews
1)La prostituzione è reato solo se esercitata in luogo pubblico non in casa privata vedi dichiarazioni ministro Carfagna; 2) io non ho detto che Marrazzo ha commesso reato perché è stato ricattato ma perché non ha denunciato il ricatto; 3) riguardo alle concessioni di favori lo hanno detto in un telegiornale quindi ho riportato ciò che ho sentito se non è così chiedo scusa, ambasciator non porta pena.
evviva Marrazzo!!!! che LA festa inizi!!!!