Primarie. La mia esperienza.

Mi ci è voluto un giorno per riprendermi ma devo dire che è stata una bellissima esperienza. Sto parlando delle elezioni primarie del Partito Democratico alle quali ho partecipato come membro di seggio e scrutatore. Domenica mattina, sveglia alle 5.30. Fine della giornata alle 2.30 del giorno dopo. Senza un attimo di pausa. Stancante ma bello.
Il momento piu toccante. Una anziana signora di 91 anni che, pian piano, ha raggiunto il seggio, ha votato, ci ha ringraziato e si è allontanata consapevole di aver fatto il suo dovere di cittadina democratica.
Per il resto, momenti di panico nella mattinata, vista la grande affluenza di persone e tanta tanta voglia di condividere un momento importante per il partito e per la comunità che esiste aldilà del PD.
Ha vinto Bersani, il candidato che ho appoggiato. L’ex ministro portava con se alcuni personaggi che non ho mai “digerito” politicamente. Alcune liste regionali, per esempio nel Lazio, gridavano vendetta. Eppure sono contento di questa vittoria.
Infatti si parla già di “nuovo Ulivo”, Ferrero, Fava e Di Pietro bussano alla porta per instaurare un dialogo comune su alcuni punti. Rutelli e Binetti sembrano avviati a trasferirsi in altri lidi. Due buone notizie per chi, come me, crede che il PD dovrà avere una identità chiara e che, sino a quando dall’altra parte esisterà Berlusconi, dovrà cercare ampie convergenze politiche per creare una coalizione capace di batterlo e di governare un paese che rischia veramente grosso con una destra di questo tipo.































































