Caso Marrazzo. Il conflitto di interessi di Berlusconi

Il 5 ottobre scorso la Mondadori prese visione del video che ritraeva Piero Marrazzo con un trans e poi ne ottenne una copia. Il cd-rom con le immagini fu consegnato dalla titolare dell’agenzia Photo Masi al direttore di Chi , Alfonso Signorini, che firmò una ricevuta di «presa in consegna». Nei giorni scorsi il giornalista ha detto di averne parlato subito con Marina Berlusconi, presidente del gruppo editoriale. Ma Silvio Berlusconi avvisò il governatore del Lazio soltanto due settimane dopo, fornendogli poi il contatto per poterne trattare l’acquisto.
Marina Berlusconi infatti, alla guida della Mondadori, parla al padre del video su Marrazzo proposto ad un giornale del gruppo. Berlusconi dice testualmente:
«Ho visto il video , ho allungato la mano sul telefono e ho chiamato il presidente Marrazzo. Gli ho detto che c’erano sul mercato delle immagini che avrebbero potuto nuocergli, gli ho dato il numero dell’agenzia che aveva offerto il video e lui mi ha cordialmente ringraziato».
Vi rendete conto che Berlusconi avrebbe potuto ricattare Marrazzo? Non lo ha fatto (si spera) e di questo gliene va dato atto ma le cose stanno così. Il conflitto di interessi in questo caso è palese. Berlusconi editore ha avuto un video compromettente ed avrebbe potuto sfruttarlo a suo piacimento a livello politico per controllare il governatore del Lazio.
Sarebbe ora di risolverlo questo conflitto si o no?
































































Diciamo pure che Berlusconi si è comportato da vero signore. Poiché sa cosa significa, si è prestato per fare un piacere a Marrazzo. Credo che, moralmente, nessuno abbia da obiettare sull’azione di Berlusconi, perché se così fosse sarebbe preoccupante!Che poi questo vada contro il conflitto d’interessi credo che agli italiani interessi poco. Conflitto si, o no non c’è mai un limite ad una buona azione!Ipotizzare un ricatto da parte del Premier è semplicemente ridicolo perché di solito i ricattatori non sono persone famose, ma gente che preferisce rimanere nell’ombra.
Tommaso
io vorrei subito la Cina,sopratutto per la nostra sinistra che quando governa si dimentica e quando sta all’opposizione si lamenta..Ciao