“Rai Storia” compie un anno e si rinnova….

RAI STORIA COMPIE UN ANNO DI VITA, AUMENTA GLI ASCOLTI E SI RINNOVA. LE NOVITA’:
http://www.digital-sat.it/new.php?id=19991
Rai Storia raddoppia gli ascolti, supera il canale tematico satellitare History Channel ed arricchisce il palinsesto con nuovi programmi. Ad un anno dalla partenza, il canale del digitale terrestre del servizio pubblico diretto da Giovanni Minoli fa il punto della situazione su share e futuro della rete.
”Sul fronte degli ascolti, Rai Storia (ex Rai Edu2) quando nasce nel novembre 2008 registra un ascolto medio mensile dello 0,01 per cento. Poi, a febbraio di quest’anno, il cambio di nome e la nuova offerta tematica sul digitale terrestre. Intanto, l’ascolto arriva allo 0,04 per cento e, nella fascia di prime time (dalle 21 alle 23), sorpassa il diretto concorrente tematico della piattaforma Sky, History Channel: 10mila spettatori per loro, quasi 11mila per Rai Storia. Poi a settembre il raddoppio: l’ascolto medio della rete arriva allo 0,11 per cento (0,12 in prima serata) con oltre 26mila spettatori contro gli 11mila di History.
Visibile sul digitale terrestre, sul satellite free (canale 805 di Sky) e sulla piattaforma Tivu’Sat, Rai Storia dal 1° novembre lancia nuovi programmi:
“Dixit- Qualcosa da dire”, 5 serate in prime time, dalle 21 alle 23, per la trasmissione di approfondimento che trattera’ argomenti di attualita’, storia, politica, spettacoli e scienza Produzione Rai Storia anche il programma “Come eravamo” che raccoglie filmati amatoriali super 8 delle Teche Rai, itinerari sui giovani sessantottini, la moda di fine anni Sessanta, i saluti dei familiari agli emigranti svizzeri. Speciali affidati a sette professori e storici in “100 secondi”, dove verra’ commentata e approfondita la ricorrenza storica piu’ importante del giorno. E ancora, “Vento dell’Est”, programma che parte il 2 novembre e affronta i cambiamenti dell’Est Europa a partire dal 1989, anno della caduta del muro di Berlino.”Siamo all’alba di una rivoluzione – afferma Minoli – Il futuro della tv e’ multimediale e multipiattaforma. Il successo di ascolti di Rai Storia e’ clamoroso se si considera anche che il nostro budget e’ a costo zero”.































































