Usa, approvata alla Camera la Riforma Sanitaria
Pubblicato da candidonews su 8 Novembre, 2009

Passa la Riforma Obama per la assicurazione pubblica. La Camera approva, ora l’ultimo ostacolo è il Senato, dove i democratici non hanno una maggioranza schiacciante. Speriamo bene, forza Obama!
WASHINGTON - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la riforma sanitaria fortemente voluta da Barack Obama. Durante un’insolita seduta notturna, i deputati americano hanno dato il loro assenso a un testo di migliaia di pagine, approvato con 220 voti favorevoli e 215 contrari dopo 12 ore di dibattito. Il presidente ha salutato il voto “storico” e si è detto “assolutamente fiducioso” sull’esito dello scrutinio al senato. Manifestando la speranza di poter promulgare la legge “entro la fine dell’anno”.
Tutti i deputati democratici hanno votato a favore. Il progetto di riforma ha incassato anche il sì di un repubblicano, Anh Joseph Cao. Tutti gli altri membri del partito hanno votato contro. La Camera ha respinto una controproposta di legge presentata dall’opposizione. Poco prima del voto, Obama era andato di persona a Capitol Hill, per convincere alcuni deputati democratici scettici.
La parte più controversa del progetto, che prevede una copertura finanziaria di circa mille miliardi di dollari in dieci anni, è l’istituzione di un’assicurazione pubblica sulla salute, che dovrebbe competere con quelle private e in questo modo ridurre le esose tariffe sanitarie e mediche. Da anni spinte alle stelle da un sistema quasi esclusivamente privato.
Sanità, l’abc della riforma di Obama
cure per il 96 per cento degli americani
L’investimento complessivo è stimato in oltre mille miliardi di dollari in 10 anni
Senza copertura 50 milioni di americani. Obama non vuole imitare l’Europa e non pensa a un sistema con ospedali pubblici e assistenza diretta. La riforma del presidente vuole risolvere due problemi principali. Il primo riguarda la strabiliante quantità di americani che non hanno accesso a cure mediche di alcun tipo, si stima che siano tra i 40 e i 50 milioni, un dato che tiene in considerazione anche una percentuale di immigrati senza permesso di soggiorno.
Costi altissimi del sistema privato. Il secondo problema è invece abbassare i costi altissimi delle prestazioni sanitarie negli Stati Uniti. Dalle grandi strutture ospedaliere ai laboratori di analisi mediche, dai piccoli studi medici alle multinazionali farmaceutiche, la sanità americana è una gigantesca industria ‘for profit’ in mano a privati. Una banale appendicectomia, ad esempio, può arrivare a 30.000 dollari, un parto senza complicazioni ne può costare 40.000, a fronte di circa 50.000 dollari di reddito medio delle famiglie americana.
Le assicurazioni. Stipulare una polizza assicurativa è dunque l’unico strumento che consente agli americani di accedere ai servizi sanitari. Ma anche le società specializzate in assicurazioni mediche sono for profit, e i premi costano carissimi e sono soggetti a limitazioni e vincoli al punto che dopo un intervento chirurgico costoso la compagnia assicurativa può decidere di stracciare la polizza, un po’ come una compagnia di assicurazione rescinde la polizza di un automobilista dopo un grave incidente. Una grande impresa, in grado di acquistare un alto numero di polizze, riesce in genere a strappare premi più bassi rispetto a quelli che pagherebbe un privato cittadino o un piccolo imprenditore. Ma chi perde il posto di lavoro, perde anche la polizza assicurativa medica.
Il piano di Obama. La riforma di Obama oggi in discussione alla Camera si pone l’obiettivo di riscrivere le regole dell’intero sistema, ma senza trasferire responsabilità al settore pubblico. Obama vorrebbe creare un nuovo programma governativo per offrire polizze a basso prezzo a tutti gli americani che vogliano prenderle in considerazione. Il nuovo soggetto romperebbe il monopolio delle compagnie di assicurazione private, forzando un abbassamento dei premi per le polizze. L’insieme delle misure previste da Obama per assicurare virtualmente tutti gli americani comporterebbero un investimento complessivo da mille miliardi di dollari in 10 anni.
Questo post è stato pubblicato il 8 Novembre, 2009 a 9:24 am ed è archiviato in Esteri, Politica. Contrassegnato da tag: barack obama, obama sanità, riforma obama, riforma sanitaria usa, sanità americana, stati uniti. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.











































































































