Berlusconi braccato, forzerà la mano?

Silvio Berlusconi è sempre piu accerchiato. Lo è dalla gente che mal tollererà una legge porcata come quella strozza processi che, per salvare lui, lascerà impuniti migliaia di criminali. Non è la prima volta che il Premier usa i suoi poteri per fare i suoi interessi. Non mi meraviglierei se tra qualche giorno la legge strozza processi venisse ritirata in “cambio” di un lodo Alfano bis. Lo fece già con il primo Lodo Alfano quando i suoi “amici” minacciarono di far approvare una legge “blocca processi” pur di salvare i Premier dal giudizio dei giudici. Ora che il lodo è stato bocciato dalla corte si cerca una strada per far passare il prossimo anno e mezzo, cosicchè i suoi processi (Mediaset e Mills) cadano in prescrizione. La legge strozza processi potrebbe rapprsentare una strada ma sembra essere cosi impopolare da rischiare una bocciatura prematura. Fini e Napolitano perplessi. L’opposizione tutta, da Casini a Bersani passando per Di Pietro e Sinistra, compatta nel bocciare il provvedimento. La crescente ostilità popolare, oggi persino Roberto Saviano ha lanciato un appello al Premier per il ritiro della legge strozza processi. Casini ha garantito una via di uscita con l’approvazione di un Lodo Alfano costituzionale ma per far questo occorrebbero mesi e Silvio non ha piu tempo. Berlusconi non vuole essere processato e potrebbe forzare la mano sino alle estreme conseguenze. Fine della Legislatura, patto di ferro con la Lega, elezioni anticipate abbinate alle regionali e defenestrazione di Fini e finiani dal PDL.
In quel caso la palla passerebbe agli italiani, fermo restando che prima potrebbe essere decapitata la legge sulla par condicio e quindi le prossime elezioni sarebbero segnate dagli spot berlusconiani ripetuti su tutte le reti mediaset, rai e dei giornali di centrodestra, come nel 94, prima che il Presidente Scalfaro si facesse promotore della legge sulla par condicio.
A quel punto però starebbe all’intelligenza di Fini, Casini, Rutelli, Bersani, Di Pietro e degli altri il dover varare un COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE, una alleanza tecnico-politica che si proponga di battere Berlusconi e di avviare poi quel processo di riforma di leggi come il conflitto di interessi ed il mercato tv tali da impedire in futuro la nascita di un “nuovo Berlusconi” di qualsiasi area politica. Riusciranno i nostri “eroi” a capire la gravità del pericolo berlusconi?
Un uomo braccato è pericoloso, sempre. Chissà perche sono due giorni che non si muove da Palazzo Chigi….umh
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«Contro di me un sistema ostile» Crescono i sospetti del Cavaliere
Chi è oggi Silvio Berlusconi: il dodicesimo uomo più potente della terra o il premier che in Italia si sente «ingabbiato e accerchiato da un sistema che mi è stato sempre ostile»? È una domanda che si è posto anche il Cavaliere, dopo aver scorso la classifica stilata dalla rivista Forbes sui personaggi più influenti del mondo. E la difficoltà di darsi una risposta ha amplificato in lui la percezione dello sdoppiamento. Il pessimismo con cui riempie in questi giorni i suoi ragionamenti, tracima nell’umore della cerchia più stretta, riempie di stupore misto a preoccupazione quei ministri che gli sono stati accanto in altre stagioni, altrettanto difficili, ammirandone lo spirito combattivo, la capacità di parlare al Paese e di farsi scudo con il consenso popolare…..
…..Con il Quirinale i rapporti sono ormai inesistenti, Gianni Letta pare addirittura aver esaurito la funzione di mediatore, e non c’è dubbio che Berlusconi ormai incontri più spesso Gheddafi del capo dello Stato. Con il presidente della Camera è saltata la consuetudine di parlarsi quotidianamente, ritrovata appena un mese fa…..
…..Se il sonno lo sorprende durante il giorno è perché passa le notti insieme ai suoi avvocati ed esperti di finanza, siccome la causa di divorzio espone l’impero berlusconiano a rischi finora non calcolati. Da quindici anni vive il conflitto con la giustizia sempre in emergenza, ma stavolta è un’emergenza diversa che deve fronteggiare. Questione di mesi. E non c’è dubbio che il disegno di legge approntato dopo un braccio di ferro con Fini gli serviva (e gli serve) per prendere tempo, per guadagnare un altro anno, perché nel centrodestra tutti mettono nel conto la ghigliottina della Corte Costituzionale se la procura di Milano nel processo Mills impugnasse il provvedimento…..
…..Il rischio è che la legge salti prima di veder la luce sulla Gazzetta ufficiale per il veto del Quirinale, lasciando senza scudo il premier. Ecco il punto. Da due giorni i berlusconiani danno voce ai sospetti di un Cavaliere senza voce, si chiedono maliziosamente quale sia stato allora il ruolo del presidente della Camera sul provvedimento nel rapporto con il Colle, e con quali obiettivi. A Montecitorio contemporaneamente si attende di capire se Berlusconi davvero intenda forzare la mano, magari con l’obiettivo di provocare l’incidente e far precipitare la legislatura….
…..Chissà se anche ad Angelino Alfano, Casini ha spiegato il motivo della sua mossa sul ddl: «È una partita tra Berlusconi e Fini. Se la sbrigassero loro». Un altro indizio che porta Berlusconi a essere pessimista: teme la manovra di accerchiamento, e accecato dall’ira si rifiuta di ammettere i propri errori nella partita. Ritiene che tutti vogliano riformare la giustizia, «ma dopo». Dopo di lui, il dodicesimo uomo più potente della terra che in Italia si sente «ingabbiato dal sistema» .
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