Legge strozza Processi, Saviano chiede a Berlusconi di ritirare il DDL. Le proteste aumentano, le conseguenze terrificanti della legge…
Pubblicato da candidonews su 14 Novembre, 2009
PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO
SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.
Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.
Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.
ROBERTO SAVIANO
Per firmare l’appello di Saviano cliccate QUI
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Oltre ogni Limite!
Noi speriamo che qualcuno lassù – Montecitorio, il Quirinale – sia stato avvertito della protesta che sale nel paese. Una tempesta di messaggi che intasano Internet e i pochi giornali di opposizione. Tutti dicono la stessa cosa: basta, è stato superato il limite. Basta con l’ennesimo provvedimento ad personam, il diciannovesimo in quindici anni. Basta con i trucchi e con il ricorso a tutti i possibili imbrogli legislativi per consentire l’impunità di un premier che se ne frega di tutto e di tutti. Basta con le leggi che per salvare uno soltanto cancellano centinaia di migliaia di processi. Assicurano la prescrizione a fior di corrotti e corruttori. E, forse, lasceranno senza giustizia le vittime di grandi tragedie del lavoro e i loro familiari. Basta con l’ingiustizia che risparmia i reati dei potenti e si accanisce sempre contro i poveri cristi. Basta con il Parlamento svilito, svuotato, usato solo per soddisfare le necessità del padrone. Basta con le istituzioni costrette a dare retta ai continui espedienti degli avvocati e legulei dell’impunito. Basta con i domestici e i ruffiani adeguatamente ricompensati con incarichi parlamentari e ministeriali ; e con gli inquisiti per camorra candidati alla guida della regione più inquinata dalle cosche e dai veleni. Basta con il disprezzo per la Costituzione e con gli incessanti tentativi di abbatterla a spallate. Possibile che una intera nazione debba essere tenuta in ostaggio da gente simile? Quali altre mascalzonate dovremo sopportare ancora? Quante umiliazioni dovrà subire la nostra povera democrazia prima che il basta di tanti e tanti arrivi lassù in alto?
(Antonio Padellaro)
da Il Fatto Quotidiano n°45 del 13 novembre 2009
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Gli effetti della Legge Ammazza Processi
Salva premier, un colpo di spugna
per processi in tutta Italia
MILANO – Al Tribunale di Firenze, a rischio, sono circa il 60% dei processi. A Bologna, invece, applicando i nuovi parametri della prescrizione dettati dal disegno di legge presentato 48 ore fa al Senato, a quei procedimenti svolti nel 2008, parliamo del 43 per cento di processo cancellati. A Napoli il colpo di spugna coinvolgerebbe certamente il primo processo a carico del governatore Bassolino per lo smaltimento dei rifiuti (abuso d’ufficio), quello che si aprirà a febbraio a carico dei coniugi Mastella per abuso d’ufficio e quello a una serie di importanti imprenditori per gli appalti truccati all’Asl Napoli 1.
Più passano le ore e maggiori sono i dettagli sull’impatto nella macchina della giustizia della proposta di riforma sui tempi del processo. Il procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, parla di “processo strozzato nella culla”, ricordando inoltre, come il Ddl Gasparri, Quagliarello e Bricolo, “non fosse presente nel programma di governo”.
Precisissimi nel capoluogo emiliano. Se la riforma sulla prescrizione si fosse applicata sui dibattimenti discussi in tutto il 2008, “1.631 sarebbero stati prescritti”. Nella Corte d’appello di Bologna, si fa un esempio emblematico su tutti. Se il Ddl venisse approvato, avrebbe pochissime probabilità di arrivare in fondo il processo per disastro colposo, omicidio colposo plurimo e incendio colposo sull’esplosione, con cinque persone morte, causata da una fuga di gas che, il 23 dicembre 2006, distrusse un’intera palazzina a San Benedetto del Querceto, nel comune di Monterenzio sull’Appennino bolognese. Il rinvio a giudizio è dello scorso agosto, l’udienza preliminare ci sarà a gennaio prossimo. Gli imputati sono 13. Dopo l’eventuale rinvio a giudizio da parte del gup, quindi, la fissazione del processo in Tribunale, poi il dibattimento che dovrebbe concludersi con la sentenza di primo grado entro l’agosto 2011. E, ancora, l’eventuale appello e Cassazione. Un’impresa titanica.
Di “effetti devastanti sul processo penale”, parla il presidente dell’Anm, Luca Palamara. Mentre il promotore della prescrizione breve, Gaetano Quagliariello del PdL, definisce “bufale le previsioni sulla chiusura anticipati di processi come quello Parmalat e Thyssen”.
Intanto a Milano aumenta l’attesa per l’udienza di lunedì prossimo del processo per i presunti costi gonfiati dei diritti televisivi Mediaset, in cui è imputato anche il Cavaliere. La Cnn si è già mobilitata, e in scia hanno già chiesto di essere accreditate per la ripresa del processo sui diritti cinematografici Mediaset, la tv di Stato danese, quella tedesca e un paio di emittenti inglesi.
L’attesa mediatica per il dopo Lodo Alfano, almeno oltre confine, si dimostra altissima. E, evidentemente, quello che attrae saranno le mosse che il collegio difensivo del Cavaliere, tenterà di giocarsi per evitare che il processo venga celebrato.
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FRANCESCO BUFFA detto
Salvare il premier? Una vera idiozia, perché? Mi chiedo se veramente siamo diventati un popolo di imbecilli o di onesti creduloni in mano a un gruppo di mediocri illusionisti che si divertono a escogitare leggi immaginarie che nulla hanno a che fare con il diritto vero, che riescono persino a mettere in discussione! Immagino pure come questi prestigiatori sghignazzino e si divertano quando fra loro commentano le schifezze vomitate su di un popolo che piuttosto che deridere questi burloni, commenta seriamente le imbecillità proposte!
E che dire della dignità spesso calpestata pubblicamente da qualche giornalista tanto protetto da scrivere e/o presentare libri con chi tutto paga, ma dove stiamo arrivando?
Ma come si può commentare seriamente lo schifo camuffato da leggi prodotte da burloni che ti raggirano per farsi belli agli occhi di un padrone che saprà come ricompensarli! – ma la cosa che mi indigna e spaventa contemporaneamente e che uomini di cultura, giuristi, giornalisti, uomini che dovrebbero rappresentare l’intellighenzia del paese, discutono piuttosto che ridere in faccia ai burloni che “reggono” il paese mentre sua maestà se la ride con i suoi servitori e i giornaletti personali! Tanto c’è chi legge nella convinzione di informarsi. Non so quale maledizione mediatica abbia colpito il nostro paese, vorrei vivere ancora cento anni per vedere i volti increduli di chi leggerà la storia nel convincimento che i loro nonni erano degli emeriti imbecilli. Spero che presto possiamo tutti soltanto ridere delle barzellette presentate da chi soldi da spendere per non farsi processare ne ha tanti, precedenti storici credo non esistono.
ala patti detto
Sono d’accordo, con la legge definita anche da Casini una porcata, purtroppo gireranno tanto la “frittata da farcela “mangiare” in diretta TV!
ala patti detto
Sono d’accordo, con la legge definita anche da Casini una porcata, purtroppo gireranno tanto la “frittata da farcela “mangiare” in diretta TV!L’ho appena iviato! C’è censura?