No Cav Day, negata la diretta tv su Rai3, Di Pietro attacca il PD
Di Pietro ha veramente superato i limiti. Accusare il PD per la mancata diretta dell’evento è folle. Il No Cav Day DOVEVA ESSERE UNA MANIFESTAZIONE DELLA SOCIETA’ CIVILE, cosi non è stato perche Italia dei Valori e Rifondazione si sono appropriati dell’evento e lo stanno strumentalizzando utilizzandolo a loro favore. Anche Sinistra e Libertà e Verdi parteciperanno ma non hanno, sino ad oggi, “usato” questa manifestazione.
“No B-day”, niente diretta della Rai
Di Pietro all’attacco: “E’ colpa del Pd”Infuria anche la polemica politica con Di Pietro che tira in ballo il Pd per la mancata diretta su Raitre. «Se la dirigenza del Pd avesse accettato di metterci la faccia, oggi la Rai non avrebbe avuto il coraggio di dire “no” alla diretta per la manifestazione del “No B day”», attacca il leader dell’Idv.……Intanto fa discutere il no della Rai alla richiesta della neodirettore Bianca Berlinguer di trasmettere sabato diretta e approfondimenti da Roma della manifestazione “No B day” e la decisione di offrirla solo su Rainews 24. Vibrata la protesta da parte del consigliere di viale Mazzini Nino Rizzo Nervo che considera «moltro grave» la decisione del direttore generale Rai Mauro Masi e sollecita una chiara presa di posizione da parte del nuovo direttore di Raitre Antonio Di Bella. «La decisione di negare al TG3 la possibilità di realizzare un approfondimento con dirette dalla piazza sulla manifestazione di sabato prossimo, la prima in Italia organizzata dalla Rete – denuncia Rizzo Nervo- è molto grave e lede i poteri e l’autonomia del direttore di testata. Spero che la direzione generale torni sui suoi passi e che anche il nuovo direttore di Rai3, al quale spettano le decisioni sul “suo” palinsesto, appoggi con convinzione e determinazione la richiesta di Bianca Berlinguer».ROMA
È la prima manifestazione, in Italia, auto-convocata in rete con un tam tam tra blogger e iscritti a Facebook. Ma l’obiettivo degli organizzatori è ambizioso così come la piazza scelta sabato per il “No B day”.«A piazza S. Giovanni saremo in 350mila e se certo vorremmo che Berlusconi si dimettesse sabato sera, il nostro scopo è contestare la cultura berlusconiana, stanare Berlusconi in tutte le sue forme», spiegano i promotori nella conferenza stampa a due giorni dall’iniziativa. Una manifestazione, garantiscono gli organizzatori che hanno scelto il viola come colore simbolo, pacifica «quasi una festa» che, dopo il corteo, culminerà negli interventi sul palco di attori come Dario Fo, Franca Rame e Moni Ovadia, di attori come Ascanio Celestini ma anche di «testimonianze di base», come il magistrato Domenico Gallo, definito «giurista democratico».
Solo la politica resterà sotto il palco perchè «siamo un movimento politico e non partitico». Certo i partiti che hanno aderito (Idv, Prc, Pdci, Sl, Verdi) potranno portare le bandiere in piazza ma «noi – assicurano i promotori – siamo stati autonomi, non abbiamo chiesto soldi e abbiamo vietato ai politici di salire sul palco. I leader di partito non ci interessano, ci interessa la base».

































































Invece ha ragione Di Pietro. Al di là della questione della diretta tv, il PD ha dimostrato ancora una volta di non saper nemmeno opporsi a Berlusconi, figuriamoci formulare alternative. Di motivi per “odiare” Berlusconi ce ne sono a decine e tutti importantissimi per la nazione, non solo per la sinistra o per Di Pietro. Lo so che è un paragone ormai abusato, ma se Mussolini divenne Mussolini fu colpa di un’opposizione inesistente. Vogliamo cominciare ad imparare dalla storia o no?
Speravo che Bersani avesse più spina dorsale di Veltroni, mi sbagliavo.