Spatuzza e le stragi di Mafia. In aula cita Berlusconi…
I contatti tra Gaspare Spatuzza e alcuni componenti del clan Graviano, sono avvenuti nel carcere di Tolmezzo (Udine). Lo ha detto Spatuzza: “Ho avuto contatti con Giuseppe e Filippo Graviano nel carcere di Tolmezzo dove i due erano detenuti”
“Nell’87 Giuseppe Graviano mi disse che dovevamo sostenere i candidati socialisti alle elezioni. All’epoca il capolista era Claudio Martelli. A Brancaccio facemmo di tutto per farli eleggere e i risultati si videro: facemmo bingo” dice Spatuzza
12:32
Spatuzza: “Ci garantisce quello di canale 5″
Spatuzza: “Graviano mi fece il nome di Berlusconi e mi disse che grazie a lui e al compaesano nostro ci eravamo messi il paese tra le mani. Graviano mi disse che avevamo ottenuto tutto quello e questo grazie alla serietà di quelle persone che avevano portato avanti questa storia, che non erano come quei quattro ‘crasti’ socialisti che avevano preso i voti dell’88 e ’89 e poi ci avevano fatto la guerra”.
12:29
Spatuzza: “L’esplosivo per l’Olimpico”
“Era già tutto pronto per l’attentato allo stadio Olimpico di Roma per uccidere i carabinieri , ma all’ultimo minuto quando Benigno premette il telecomando, fortunatamente, grazie a Dio, il telecomando non funzionò” dice Spatuzza
“Quando avvennero Capaci e via D’Amelio abbiamo vigliaccamente gioito. Quelle sono stragi che ci appartengono. Mentre l’attentato di Firenze non ci appartiene” continua Spatuzza.
12:05
Spatuzza: “Dopo stragi ci siamo spinti oltre”
“Ho fatto parte dagli anni Ottanta al Duemila di un’associazione terroristico-mafiosa denominata Cosa nostra. Dico terroristica per quello che mi consta personalmente, perchè dopo gli attentati di via D’Amelio e Capaci, ci siamo spinti oltre, come l’attentato al dottor Costanzo” dice Spatuzza
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