Haiti, notizie dall’inferno
16 gennaio, 2010
La fondazione Francesca Rava, della NPH Italia, una Onlus che si occupa da anni dei bimbi di Haiti, ha aperto un blog dove si possono trovare aggiornamenti quotidiani in arrivo dagli ospedali haitiani costruiti con la collaborazione della fondazione e grazie alle donazioni ricevute.
L’indirizzo del blog è questo http://fondazionefrancescarava.wordpress.com/, li trovate anche i link per effettuare donazioni in favore dei terremotati.
- La terra continua a tremare ad Haiti Dopo la violenta scossa di magnitudo 7 sono stati avvertiti altri piccoli e medi eventi tellurici. Oggi intorno alle 12 ora italiana si è avvertita una piccola scossa e poi ancora alle 17 c’è stata una scossa di grado 4.5, avvertita distintamente a Port-au-Prince. Lo ha riferito l’istituto geologico americano. L’epicentro del sisma è stato registrato a 25 chilometri dalla capitale e a una profondità di 10 chilometri. Oltre 30 scosse di assestamento sono state registrate nel Paese dal terremoto di martedì scorso.
- Paralizzato il più grande ospedale di Port-au-Prince La situazione più critica si registra proprio nel più importante ospedale della capitale: l’Hospital General di Port-au-Prince è completamente paralizzato. Migliaia di feriti continuano ad affollare la struttura in attesa di ricevere assistenza che nessuno è in grado di dargli. Duemila cadaveri sono ammassati nella camera mortuaria ma anche nei corridoi e nel cortile. I feriti sembrano non avere speranza. “Non riusciamo neanche a contarli”, ha detto Guy Laroche, direttore di un ospedale in cui mancano l’elettricità, l’acqua potabile, la benzina per le ambulanze, farmaci, sangue per le trasfusioni, cibo, medici. L’Hospital de la Paz, nel quartiere Delmas, altra grande struttura della capitale, funziona grazie a una equipe di medici cubani che si è impossessata delle strutture in assenza di qualsiasi responsabile.
- Medici italiani, eseguite 25 amputazioni. E’ emergenza acqua Hanno operato fino alle 3 di notte – spiega la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus – i sette medici italiani volontari arrivati ieri all’ospedale Saint Damien ad Haiti, l’unico operativo nell’isola. Ma la situazione ora è più critica se non arriveranno i rifornimenti. Manca soprattutto l’acqua. “I medici hanno eseguito 25 amputazioni urgenti e soccorso centinaia di persone, affiancati dallo staff medico haitiano” a ranghi ridotti perché molta parte del personale è rimasta colpita in prima persona dal disastro
- Gdf, gli abitanti cominciano a soffrire la fame “Bisogna cercare di contenere la gente che ha fame”, il capitano Marco Molle, ufficiale della Guardia di finanza che fa parte della task force italiana, ha raccontato la situazione delle ultime ore. “La lotta per sopravvivenza – ha detto – porta i superstiti a contendersi il pane”. Sono gli americani che stanno cercando di mantenere l’ordine tra la popolazione, ma, assicura Molle, c’è una “frangia più consapevole di haitiani che reagisce a aiuta nella ricerca dei dispersi. Gli haitiani stanno collaborando anche alla ricerca degli italiani.
- In una caserma la sede provvisoria del governo Il governo di Haiti “ha perso la sua capacità di funzionare, ma non è crollato”: lo ha assicurato il presidente haitiano, René Preval, la sede del cui governo, dopo il crollo del palazzo presidenziali e di molti altri edifici pubblici di Port-au-Prince, è stata provvisoriamente trasferita in un posto di polizia nei pressi dell’aeroporto della capitale. “Abbiamo deciso – ha detto Preval – di stabilire provvisoriamente la sede della presidenza e del governo in una caserma di polizia per essere vicini ai nostri partner internazionali”.
- Onu: “Haiti il peggior disastro mai affrontato” Il terremoto di Haiti è il peggior disastro che l’Onu abbia mai dovuto affrontare nella sua storia perchè ha distrutto tutte le strutture locali del paese. Lo ha detto oggi una portavoce delle Nazioni Unite a Ginevra.
- Razzie e spari, è allarme sicurezza Per le strade di Port-au-Prince risuona già l’eco dei primi spari e diversi testimoni riferiscono di saccheggi e razzie. In un video diffuso dalla France Presse si vede una rissa fra la popolazione all’arrivo di un elicottero che lancia a terra derrate alimentari e beni di prima necessità.
- Morta la bimba salvata dalle macerie in diretta tv Annaika Saint Louis, la bimba haitiana di 11 anni che aveva commosso il mondo urlando dalla macerie “Mamma non lasciarmi morire”, è morta per le ferite riportate. A riprendere in diretta il suo salvataggio era stata la Cnn che, mandando le sue parole disperate sugli schermi di tutto il mondo, ne aveva fatto un simbolo di speranza. In studio, la conduttrice Campbell Brown, è scoppiata a piangere dando la notizia della sua morte. La bimba aveva passato due giorni sotto una trave di metallo.
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