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Regionali, nel centrodestra si aprono crepe, il centrosinistra è ancora nel caos

16 gennaio, 2010

Le elezioni regionali si avvicinano e le alleanze elettorali volgono alla conclusione. Tra il caos. Il CentroSinistra vive degli psicodrammi quotidiani. Il Centrodestra appare maggiormente coeso ma “sotto sotto” si annidano faide interne tra finiani e berlusconiani. In mezzo c’è l’Udc, con la politica dei due forni o piu semplicemente la politica della “furbizia” e della ambiguità, terreno su cui Casini è arrivato recentemente.

Dunque, analizziamo i fatti regione per regione.

Nel Lombardo-Veneto c’è poco da dire. Formigoni si avvia verso la quarta vittoria di fila, in Lombardia l’Udc appoggia il governatore del PDL. Penati, ex presidente della provincia di Milano è il candidato del CentroSinistra composto da Pd-Sel-Idv-Verdi. Comunisti e  la lista Grillo presenteranno candidature autonome. In Veneto, dove per il centrodestra c’è il ministro Zaia, l’Udc forse stringerà un patto con il PD, ancora in cerca di un candidato. L’idv forse da sola, come i Comunisti.

In Piemonte la situazione è ingarbugliata. Bresso conta sull’appoggio di Pd-Sel-Verdi-Idv e dell’Udc. I Comunisti, pur presentandosi da soli, dovrebbero sostenere la Bresso. Anche in questa regione si presenta la Lista Grillo, che rosicchierà voti alla sinistra. Il centrodestra candida il Leghista Cota.

Liguria. Burlando dovrebbe essere sostenuto dal centrosinistra e dall’Udc. Biasotti sarà sostenuto da PDL e Lega

Nelle regioni rosse ci sono novità. In Emilia Romagna il Pd in pratica corre quasi in solitaria. L’Idv si presenta da sola, come pure l’Udc e la Lista Grillo. Centrodestra compatto. In Toscana il centrosinistra candida l’ex assessore Rossi, il centrodestra forse appoggerà Oliviero Toscani, presentato dai Radicali.Nelle Marche il governatore Spacca si ricandida, forse sostenuto anche dall’Udc. In Umbria ci sono problemi. La governatrice uscente Lorenzetti non puo ricandidarsi , lo prevede lo statuto del PD, non è dello stesso parere la diretta interessata che preme per una sua ricandidatura. Si opterà per Marina Sereni?. Il centrodestra ancora non ha deciso.

Piu scendiamo lo stivale, maggiori sono i problemi per il centrosinistra.

Nel Lazio il PD ha dovuto chinare la testa di fronte alla candidatura Bonino, qualcuno dice che alcuni democratici hanno spinto l’esponente radicale a candidarsi, altri mal sopportano una gestione pessima dei dirigenti che non sono stati in grado di esprimere un nome condiviso e sono stati costretti a riconcorrere la Bonino. Per di piu nel PD non tutti hanno gradito questa svolta “radicale”. La Binetti ha annunciato che farà campagna “contro” la Bonino. Speriamo che la caccino definitivamente dal partito.  Non si sà cosa faranno i comunisti, mentre la Polverini è sostenuta da Pdl, Udc e destra estrema.

Le regioni del Sud sono un vero e proprio rebus, soprattutto per le forze progressiste.

In Campania il centrodestra ha ufficializzato Caldoro. Il Centrosinistra è ufficialmente nel caos. Ad oggi non ci sono candidati, anche se voci non ufficiali parlano di un possibile accordo Centrosinistra-Udc in favore del rettore dell’università di Salerno, Pasquino.

In Calabria, con l’Idv che sostiene un candidato assieme alla lista Comunista, il PD doveva celebrare le primarie per scegliere . Poi il colpo di scena. Niente primarie e poltrona di Governatore offerta all’Udc. Il centrodestra propone Scopelliti.

La Puglia andrà ad elezioni primarie per scegliere il candidato governatore. Parteciperanno l’uscente Vendola e Boccia, sostenuto dal PD. Se vincerà Boccia l’alleanza di centrosinistra sarà allargata all’Udc. Il centrodestra va unito ma non ha il candidato.

In Basilicata si ripresenta De Filippo per il centrosinistra,forse allargato all’Udc. Il centrodestra non sa cosa fare.

Questo lo schema-tetris delle elezioni regionali.  Il Centrosinistra “old style”, quello che governava unito a livello locale, è oramai solo un ricordo. I comunisti corrono da soli, preparandosi ad uscire anche dai consigli regionali, dopo essere stati cancellati da parlamento nazionale ed europeo. L’italia dei valori sta un pò di qua (con il PD) ed un pò di là (da sola). I radicali, forse, corrono da soli in alcune regioni. Il che sarebbe un affronto dopo che il PD ha garantito l’appoggio alla Bonino, forse si eviterà questa ulteriore umiliazione per i democratici.  L’Udc va dove lo porta “il profumo di vittoria”.  Ed in piu c’è la Lista Grillo che potrebbe rubare voti ad Idv e Comunisti.

Il centrodestra imbarca Storace e Santanchè (e cioè i neofascisti e gli islamofobici) pur di vincere. La coalizione conservatrice sembra compatta ma all’interno si annidano faide e paci armate che non si sa quanto possano reggere. Nel Lazio,ad esempio, il patto Fini-Casini ha garantito l’appoggio centrista alla Polverini. Berlusconi non ha gradito e vorrebbe cacciare i centristi da tutte le alleanze locali (Lombardia in testa, dove Casini appoggia Formigoni). Fini non ci stà ed anzi si vocifera di un possibile tentativo di boicottaggio operato dai finiani ai danni dei candidati PDL ex forza italia.

Lotte interne nel centrodestra, politica ambigua ed indecisa per il centrosinistra. Queste le conferme di un’altra settimana caotica. Vedremo nei prossimi giorni come evolveranno le cose.

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