Nuova Par condicio, cancellati Ballarò, AnnoZero, Porta a Porta: preludio ad una riforma generale (pro silvio) della legge?

Scoppia il caso “Par condicio”. Ricapitoliamo. Il radicale Beltrandi, in commissione di vigilanza Rai, ha proposto (e fatto approvare grazie ai voti del centrodestra) un nuovo regolamento per le trasmissioni politiche RAI:
Le nuove disposizioni stabiliscono che i programmi di approfondimento possano scegliere: o devono ospitare nei loro spazi le tribune politiche, oppure possono andare in onda in orari e fasce diverse. Dipenderà da Vespa, da Floris, da Santoro, cioè dai responsabili delle trasmissioni. E in ogni caso, se decideranno di andare in onda in altre fasce orarie e si occuperanno di politica, dovranno obbedire alle regole della comunicazione politica e cioè delle tribune.
Tuona il Partito Democratico:
Quello che è accaduto è molto grave: il centrodestra, complice Beltrandi, ha votato la soppressione delle trasmissioni di approfondimento giornalistico nell’ultimo mese di campagna elettorale: dunque ‘Porta a Porta’, ‘Ballaro, ‘Annozero’ salteranno, cosa mai accaduta prima e che la legge non chiede, e per estensione due terzi del palinsesto di Raitre rischiano la cancellazione. La norma approvata, infatti, prevede che al posto di queste trasmissioni si facciano tribune elettorali, sottoposte alle regole rigide della ripartizione paritaria fra tutti i soggetti politici
In rivolta anche l’Usigrai, il sindacato dei dipendenti Rai:
Domani stesso apriremo le procedure per lo sciopero dopo la decisione della vigilanza dimettere il bavaglio all’informazione Rai durante la campagna elettorale. Si stanno minando le ragioni stesse del servizio pubblico. Una assurdità.
Oggi il parlamentare radicale, su radiodue, negava il blocco dei programmi in questione, semmai le stesse trasmissioni dovrebbero trasmettere al loro interno una pseudo-tribuna politica.
Mi chiedo se questa mossa non sia il preludio, e la scusante, per una riforma definitiva della par condicio. Una norma, quella approvata ieri, apparentemente assurda fatta per ribaltare le carte e poter procedere tranquillamente ad una modifica della legge di regolamentazione della propaganda politica in tv, cosi da poter piegare definitivamente le norme ad uso e consumo della destra, in stile 1994, che se ricordate vedeva gli spot di Berlusconi in onda ad ogni ora del giorno in modo disgustosamente ingiusto rispetto alle altre forze politiche.
Il tutto, comunque, sembra essere una “piccola vendetta” di Beltrandi e dei Radicali contro il PD, complice di aver votato assieme al PDL, una modifica della par condicio che, di fatto, oscura tutti i piccoli partiti, leggete qui cosa dichiarava l’esponente politica solo due giorni fa:
(08 febbraio 2010) -
Il Pd si assume una grave responsabilita’ politica, condividendo il progetto di Pdl e Lega Nord di cancellare la par condicio nelle competizioni elettorali, a cominciare da quelle regionali di imminente svolgimento’. E’ questa la denuncia fatta da Marco Beltrandi, deputato radicale eletto nelle liste del Pd, relatore in commissione di Vigilanza Rai, sul regolamento di attuazione della par condicio per le elezioni regionali.
In una conferenza stampa, Beltrandi ha sottolineato che ‘Pd e Pdl condividono una visione distorta del pluralismo informativo, puntando ad una sorta di monopolio-duopolio che uccide il pluralismo dell’informazione politica’. Secondo l’esponente dei Radicali dal confronto politico nella tv pubblica sarebbero esclusi, secondo l’accordo che si prospetta tra due principali partiti, movimenti politici come il Nuovo Psi, l’Udeur, i Verdi, il Prc, Sinistra e Liberta’, la Lista Bonino-Pannella e La Destra di Storace. Secondo Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani, ‘c’e’ la volonta’ esplicita di lasciare la comunicazione politica all’arbitrio dei salotti televisivi. Non a caso cinque partiti si spartiscono il 95% degli spazi televisivi e la stessa quota dei finanziamenti pubblici’.
Ancora secondo Staderini, la Rai rischia di pagare milioni di euro di sanzione per la mancata attuazione dei principi della par condicio. La commissione di Vigilanza Rai riprendera’ l’esame delle norme per l’attuazione della par condicio nella campagna elettorale per le Regionali da domani alle 13,30.































































