Caos PDL, dopo il Lazio, problemi nelle liste in Lombardia

Cosa sta accadendo nel PDL? Dopo la mancata presentazione della lista nel Lazio, per la provincia di Roma ecco che arriva una nuova tegola: Lombardia, mancano le firme per presentare la Lista in sostegno del Governatore Formigoni. Cappato, dei radicali, parla addirittura della esclusione del Listino del Presidente, la lista maggioritaria che scatterebbe in caso di vittoria di Formigoni. Se questo fosse vero cadrebbe la stessa candidatura del Presidente uscente.
Malgrado le regole sembrino giocare contro il Popolo delle Libertà, non ho il minimo dubbio che il 28 e 29 marzo le liste del PDL e di Formigoni saranno presenti. Se la magistratura non darà ragione al Premier, ci penserà il Premier stesso a “darsi ragione” tramite una leggina ad listam, fatta apposta per piegare al suo volere le regole democratiche. Lo ha gia fatto per i suoi interessi privati, non vedo perche non possa farlo per i suoi interessi politici, visto che una assenza del PDL nel Lazio e della Lista Formigoni in Lombardia metterebbero a rischio la vittoria del centrodestra. Non preoccupatevi, da quel punto di vista sono ben coperti a destra. Calpestare le regole è il loro modus operandi, continueranno !
Ciò che invece mi preme sottolineare è il caos vero e proprio che sta vivendo il primo partito italiano. Berlusconi si è già piu volte lamentato della mancanza di unità nel Partito, della presenza di troppe correnti, della esistenza di fronde interne e lotte intestine. Proprio mentre il PD, dopo due anni di travaglio, sta cominciando ad assumere, seppur molto lentamente, l’aspetto di un partito maggiormente coeso, la sindrome suicida colpisce il PDL.
Berlusconi, come ben sapete, quando è messo alle strette, sa sempre come riprendersi cadendo in piedi. C’è però da verificare se la fusione An-Fi resisterà a lungo. Il PD ha perso pezzi di poco valore (leggi Rutelli, Binetti e qualche altro personaggio minore). Il PDL rischia di perdere Fini e la sua corrente, non di certo un avvenimento secondario.
Berlusconi, sempre piu inviperito dal caos politico del suo movimento, sarà disposto a cedere qualcosa per riprendere le redini del pieno comando? Quale prezzo dovrà pagare e soprattutto vorrà pagarlo? Oppure saluterà per sempre Fini ed i suoi accoliti lasciandoli al loro destino?
Nelle prossime ore si annunciano novità, almeno per il fronte delle liste.
































































I casi di lazio e lombardia dovrebbero far riflettere,escludere due liste, e quindi precludere ai sostenitori di esprimere il loro parere, vuol dire la morte della democrazia. Non possono essere dei piccoli intoppi come la mancanza di un timbro o il ritardo di pochi minuti a decidere ki deve partecipare alle elezioni.
http://www.loccidentale.it/articolo/a+roma+e+milano,+banali+cavilli+formali+hanno+messo+a+rischio+la+democrazia.0087129