Caos PDL, strategie per “correre” alle elezioni

Dunque, come dicevamo in altri articoli, Formigoni e Polverini saranno senz’altro presenti alle consultazioni regionali. Come? Fermo restando che rimangono ancora due “tribunali” da interpellare. Il TAR ed il Consiglio di stato. Se eventualmente anche i due tribunali daranno esiti negativi, Repubblica fa alcune ipotesi:
Sul tavolo del vertice da Berlusconi sono state esaminate diverse ipotesi. E un precedente del ’95, quando era Oscar Luigi Scalfaro Presidente della Repubblica e Dini presidente del Consiglio. In quell’occasione si riaprirono, tramite un decreto, i termini della consegna delle liste e si accorciarono i tempi della campagna elettorale da un mese a 23 giorni.
Altre ipotesi sul tappeto quella di un decreto interpretativo delle norme o, addirittura (strada più difficile da percorrere) quella di rinviare le elezioni.
Si vocifera di un Comizio in Piazza di Berlusconi, domani, alla manifestazione della Polverini. Immagino il tg4 (e magari anche il Tg1) in diretta per seguire le esternazioni del Premier contro la magistratura “rossa” che vuole sovvertire il risultato elettorale.
Intanto La Russa, ministro della Difesa, tende a precisare:
“Attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste, ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto”
Stay tuned.































































