Par condicio, la garbata protesta di Augias
La par-condicio Berlusconiana, distorsione della vera legge sulla par-condicio (nata nel 95 per evitare che Berlusconi utilizzasse le sue tv per farsi spot 24 ore su 24 condizionando pesantemente l’elettorato), fa le sue vittime. Ballarò, AnnoZero,Porta e Porta e L’ultima parola non andranno in onda per tutto il mese di marzo. Anche “in mezz’ora” di Lucia Annunziata non andrà in onda, cosi diceva ieri la conduttrice in una intervista radiofonica. Giovanni Floris spera si possa risolvere il tutto, Santoro grida al regime, Vespa non risparmia critiche ai conduttori di centrosinistra.
In tutto questo Berlusconi ci guadagna, non dal punto di vista mediatico ma sicuramente dal punto di vista politico. La Parcondicio, cosi distorta, è bocciata da tutti e quindi presto potrebbe essere riformata l’intera norma, cosi da togliere tutti i paletti di controllo messi proprio per evitare una deriva mediatica in favore del Premier. Grazie ai radicali, per aver votato questa nuova norma con il PDL.
Un brano della intervista a Santoro:
Proprio il conduttore di Annozero ha rilasciato un’intervista molto piena e onesta a la Repubblica che parte dall’accostamento di questo momento storico a quello che portò all’editto bulgaro:
“Ma la Rai oggi, come soggetto editoriale, è più debole di prima. E’ un’azienda che sta morendo. E non l’ho detto io, l’ha detto il presidente Garimberti. Che gli spazi di autonomia di tutta la televisione sono ancora più stretti perché ai partiti non è rimasto niente dell’eredità della Prima repubblica: ideologia e cultura. Sono gruppi di potere e basta. Mentre eravamo tutti agitati per il regolamento uscito dalla commissione, il Direttore Generale della Rai stava in vacanza. E’ chiaro: non aveva bisogno di essere qui. La decisione era già stata presa e non a Viale Mazzini. La par condicio è un pretesto, come le elezioni regionali. La questione è più grande. Da un po’ assistiamo a un attacco senza precedenti ai poteri di controllo: la magistratura, l’informazione, la burocrazia, come nel caso della Protezione civile. Cercano una militarizzazione della società. Di questo disegno Berlusconi è il principale architetto. Ma non agisce da solo”.































































