Bestemmie e squalifiche
Una comica. Una farsa. La norma anti-bestemmia, voluta dalla Figc, non funziona, non può funzionare. Dopo Marcolini (che imprecava Diaz, non si sa se il generale o l’ex calciatore argentino Ramon…), adesso è stato salvato anche Scurto. “Zio porco”, l’espressione rilevata dalla prova tv a carico di Peppe Scurto, difensore siciliano della Triestina e primo squalificato con prova tv per bestemmia del calcio italiano. Adesso Scurto è stato assolto dalla Corte di Giustizia federale. Accolto il reclamo perché l’avvocato Rigo e il suo collega Diana hanno prodotto una dichiarazione “pro veritate” della signora Loredana Goldaniga, una sordomuta insegnante di linguaggio per sordomuti e di lettura del labiale, che ha attestato su carta bollata che l’espressione proferita durante Lecce-Triestina e che al giudice sportivo Tosel era sembrata blasfema era l’imprecazione gergale “zio porco”. Scurto ha potuto fare appello perché punito dalla prova tv
Ma che diavolo di paese è quello che punisce delle persone perche “forse” hanno imprecato. A che livello di ipocrisia siamo arrivati? Non so piu che dire per descrivere questo paese. Quante cose avrei da dire… ma mi trattengo, altrimenti altro che squalifica.
































































