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Regionali Francia, la disfatta di Sarkozy

15 marzo, 2010

I francesi, a differenza di noi italiani, possono anche lasciarsi ammaliare dal “condottiero”. Ben presto però tornano alla realtà e puniscono i “venditori”. Sarkozy esce a pezzi dal primo turno delle regionali francesi. Il Partito Socialista torna ad essere la prima forza politica del paese. Con il secondo turno la Gauche francese potrebbe fare il pieno con 22 regioni su 22. Preoccupante la crescita del Fronte Nazionale, bene invece la sinistra ecologista. Raso al suolo il centro dell’amico isolazionista di Rutelli, Francois Bayrou.

Mancano ancora 2 anni alle Presidenziali ma la segretaria socialista Martine Aubry, figlia dell’ex Presidente UE Delors, potrebbe davvero puntare all’Eliseo.

da La Stampa.it:

PARIGI
Dura sconfitta per il presidente Nicolas Sarkozy e il suo partito Ump al primo turno delle elezioni regionali in Francia, che si sono svolte ieri. Il partito socialista è diventato infatti la prima forza politica nel paese, al termine di uno scrutinio che ha segnato una ripresa del Fronte nazionale ed è stato caratterizzato da un forte astensionismo.

«I francesi hanno inviato un messaggio chiaro e forte, hanno espresso oggi il loro rifiuto di una Francia divisa e afflitta», ha dichiarato Martine Aubry (Ps). Il Partito Socialista precede l’Ump e i suoi alleati di circa due punti percentuali secondo Opinionway (29,1% contro il 27,3%) e di oltre tre punti secondo TNS-Sofres (30% contro il 26,7%). I socialisti non ottenevano un risultato così positivo dalle europee del 2004. Il blocco di sinistra (53,8%) distanzierebbe di quattordici punti l’insieme dei partiti di destra (40,4%) secondo TNS-Sofres.

Importante risultato per il Fronte Nazionale di estrema destra di Jean Marie Le Pen, che si è imposto come quarta forza politica del paese, con una percentuale di preferenze tra l’11,2% e il 12%: si tratta di un risultato superiore a quello ottenuto alle scorse elezioni legislative ed europee. Il partito centrista di Francois Bayrou, il MoDem, è uscito invece ridimensionato dal primo turno elettorale, con meno del 5% dei voti. In calo di quasi 5 punti anche gli ambientalisti di Europe Ecologie, guidati da Daniel Cohn-Bendit, che hanno ottenuto circa l’11,4% dei suffragi. Uno dei dati più rilevanti del voto è stato il forte astensionismo.

Il 53,5% degli elettori francesi ha scelto di non andare a votare, il 14% in più rispetto al primo turno delle regionali del 2004 quando era stato del 39,16%. Secondo gli analisti, questo dato avrebbe sfavorito soprattutto l’Ump di Sarkozy. L’astensionismo di oggi è comunque ben lontano dal quello registrato in Francia nelle elezioni europee del giugno scorso, quando il 59,37% degli elettori non si è recato alle urne.

Un Commento Lascia un →
  1. 17 marzo, 2010 3:11 pm

    Sarkozy ha perso ma le regioni erano già monopolio dei socialisti. le presidenziali sono un’altra cosa

    Alle regionali francesi vincono i socialisti e crolla la destra di Sarkozy. Le conseguenze per la politica dell’Eliseo

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