Digitale terrestre, partono La7D e La5


Stanno per partire due nuovi canali su Digitale terrestre. La7D (donna) in onda dal 22 marzo. La 5, versione al femminile di canale 5 , in onda da maggio. Per maggiori informazioni di seguito trovate due articoli:
Da tvblog
“La 5″, il nuovo canale gratuito che Mediaset ha intenzione di lanciare a fine maggio sul digitale terrestre.
La 5 si propone come una rete direttamente discendente dalla rete ammiraglia Mediaset, di cui proporrà alcuni programmi andati in onda il giorno prima, seguendo la nuova moda dei cosiddetti “slave channel”, ovvero i canali “+1″, che permettono di vedere un programmi a breve distanza dalla sua messa in onda.
Non solo repliche, però. Presto arriveranno anche nuovi programmi, dedicati alla cura della casa, alla bellezza, alla moda, alla cucina ed ai sentimenti, per un palinsesto tutto rosa, nel quale entreranno anche serie televisive, alcune già trasmesse ed altre in prima tv.
I programmi “di punta” de La 5 saranno, dunque, tutti quelli che catturano l’attenzione delle giovani donne. Non per questo, però, il nuovo canale dovrà per forza dipendere da volti già noti al pubblico. Sebbene Donelli dipinga la conduttrice ideale de La 5 come un personaggio che abbia “un po’ di Alessandra Mastronardi dei Cesaroni, più Alessandra Amoroso e Alessia Marcuzzi, ma anche Silvia Toffanin e Vanessa Incontrada”
da tv blog
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Un nuovo canale digitale di Telecom Italia Media prenderà il via il prossimo 22 marzo su digitale terrestre: si tratta di La7D(onna) e sarà interamente dedicato a un pubblico femminile. Prenderà il posto di QOOB (uno strano e poco fortunato connubio-community che unisce televisione e Web): il varo era già stato annunciato qualche settimana fa dalla stessa Telecom Italia Media e da qualche giorno sulle frequenze del canale sta “transitando” (è il caso di dirlo) un video loop ambientato a bordo di un treno in cui si intravede la data del 22 marzo e la scritta “Un viaggio di ricerca non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”, un aforisma di Marcel Proust attribuito dalla rete erroneamente ad Andrea Pazienza (ma la frase è stata per molto tempo attribuita anche a Voltaire, nel consueto balletto della primogenitura letteraria). Il rischio che si tratti di un doppione di Lei – quindi una sorta di catalizzatore maschilista di soap operas e di programmi per ricette, quasi che le donne fossero dei subumani interessati solamente a rimbambirsi – effettivamente c’è. Non ci resta che attendere il 22 marzo per una prima analisi.































































