La “porcata” di Beppe Grillo su Mercedes Bresso

Ne parlavo anni fa con un amico, si diceva…”se Beppe Grillo scenderà mai in politica non farà altro che creare un minipartito in grado di dividere la sinistra e fare gli interessi di Berlusconi”. Era il 2005 mi sembra. Sono passati 5 anni. Le previsioni diventano purtroppo realtà. le liste Grillo, presentandosi da sole, non fanno altro che favorire i candidati di centrodestra.
Ora però si sta passando il segno. Grillo usa metodi simili a quelli di Feltri, Belpietro e Minzolini. Notizie taroccate spacciate per vere ed usate contro i suoi avversari. Cosi ha fatto per la Bresso.
Leggete qui:
mercoledì 24 marzo 2010
Beppe Grillo, il contaballe più cliccato d’Italia
Il leader del “movimento a cinque stelle” (nome che tende ad evocare più una catena di alberghi a ore che non una rete di amministrazioni espugnate alla malapolitica), ieri sera pubblicava, sul suo blog, un video di YouReporter (ora disponibile qui) nel quale Mercedes Bresso, candidata del centro-sinistra alla presidenza del consiglio regionale piemontese, sembrava dar prova di un cinismo che a confronto Crudelia De Mon pareva Mary Poppins.
Questa la didascalia del video sul blog di Grillo:
La Bresso è andata ad Avigliana, in Val di Susa. In una sala comunale ha parlato di fronte a venti persone. All’uscita ha incontrato un gruppo di cittadini No TAV. Li ha trattati dall’alto in basso e con disprezzo. Attila-Bresso poteva permetterselo, era attorniata da gente in giacca-cravatta-braccia-conserte-pancia-in-fuori stile gerarchi e circondata dalle Forze dell’Ordine. Un’anziana signora di ottanta anni le ha detto: “Io muoio con l’angoscia di vedere la mia Valle distrutta, con l’angoscia muoio…”. La Bresso ha risposto. “Muoia signora”.Immediato lo sdegno degli adepti/lettori: “Bresso merda umana! Vergogna”, “Aprite gli occhi, via tutta la feccia della politica”, “La faccia della nonna deve diventare un’icona!”, “Con la mano sulla bocca diceva proprio ‘muoia signora’”!, “Vi stupite ancora della prepotenza dei politici? Cosa possiamo aspettarci, se non questo, da una classe politica da buttare in toto nella spazzatura”?
In calce al post, immancabile la raccomandazione dello staff di Grillo: “Fate girare il video”.
Populismo 2.0 allo stato puro.
Peccato fosse tutto falso. A distanza di un paio d’ore, in Rete sbucava un secondo filmato. Sul quale, però, non era stato operato alcun maldestro taglia e cuci. E -magia!- quell’orribile “muoia signora” si rivelava essere un più rassicurante “non muoia, signora”.
YouReporter decideva quindi di correre ai ripari rimuovendo il video, che così veniva disattivato anche sul blog di Grillo. Il quale Grillo, da parte sua, avrà subito rettificato, penserete voi. Niente affatto. Fino a tarda serata, il post, privato suo malgrado della parte più succulenta, si apriva con la classica frase (classica per chi non si è perso nemmeno una puntata di Voyager): “Il video è stato subito rimosso da qualcuno…” (puntini compresi, eh), ché tanto da quelle parti Borghezio lo scambiano per Piero Angela.
Solo a seguito di ripetute sollecitazioni da parte del comitato elettorale della Bresso (nonché di minacce di querela) Grillo decideva di linkare anche il filmato integrale. Senza modificare nulla dell’”Attila-Bresso attorniata da gente in giacca-cravatta-braccia-conserte-pancia-in-fuori stile gerarchi” che dice muori! alla signora, però. Ma limitandosi ad un laconico “valutate voi”, rivolto ai suoi eletti. I quali (ve lo dicevo che lì scambiano Borghezio per Piero Angela..) immediatamente prendevano ad accusare di taroccamento… il comitato della Bresso. Ahimè senza risparmiarsi commenti non altrettanto divertenti: “Da oggi prego che alla Bresso venga un cancro”….L’Italia è messa talmente male che un buffone come me è costretto a farsi politico, ama ripetere Beppe Grillo. Ecco, si tranquillizzi: lui buffone lo era e lo è ancora.
Daniele Sensi

































































la risposta della Bresso
http://www.mercedesbresso.it/index.php/notizie/38-ultime-notizie/1373-comunicato-stampa-manipolazione-video.html
Francamente ho visto anche il video originale e faccio davvero fatica a capire se la Bresso abbia detto o meno quel NON. Comunque non mi sembra questo il punto. Il punto è che la TAV come tutte le opere pubbliche rappresenta soltando un modo per spartirsi mazzette tra partiti. Al di la’ delle polemiche sui “NON” detti o non detti perché la Bresso non ha risposto alla domanda “Come mai da noi la TAV costa più che in Spagna o in Francia?”. Semplice perché avrebbe dovuto rispondere che con quei soldi ci devono mangiare tutti i partiti compreso il suo com’è emerso dalle inchieste di Imposimato. Avrebbe dovuto rispondere che i general contractors con quei soldi subappaltano i lavori a imprese mafiose, non vengono controllati perché i controllori sono gli stessi uomini a capo delle aziente a cui è andato l’appalto. Come avrebbe potuto giustificare la scelta di finanziare un’opera faraonica inutile il cui progetto è vecchio di 15 anni in barba alla crisi economica, ai tagli alla sanità, alla scuola, alla ricerca? Non poteva! Ecco allora che è meglio spostare il dibattito, EVITARE i contenuti per dibattere sulla forma.
Caro David Pardo, magari è vero che costa di più solo per spartirsi le mazzette ma intanto leggi che cosa hanno fatto la signora Bresso e la Regione Piemonte.
http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/ufstampa/comunicati/dettaglio_agenzia.cgi?id=1470
02 Febbraio 2010 15:46
OPERE PUBBLICHE
INTESA REGIONE ANTIMAFIA PER MONITORARE GLI APPALTI IN PIEMONTE
L’intesa: acquisire l’intero ciclo di vita degli appalti di lavori, servizi e forniture di interesse pubblico
Sottoscritto, questa mattina a Torino, il protocollo di intesa tra Regione Piemonte e la Antimafia per la condivisione dei dati raccolti dall’Osservatorio regionale dei lavori pubblici sugli appalti affidati in Piemonte.
A firmare l’accordo l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Daniele Borioli, e il capo centro del Centro Operativo di Torino della Direzione Investigativa Antimafia, Dott. Gian Antonio Tore. Presente anche la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso.
L’intesa, prima nel suo genere in Italia, permette al centro operativo dell’Antimafia di Torino di acquisire, con cadenza bimestrale, i dati significativi inerenti l’intero ciclo di vita degli appalti di lavori, servizi e forniture di interesse pubblico realizzati sul territorio piemontese e di utilizzarli per le proprie indagini. Sono oggetto di monitoraggio, in particolare, i lavori, i servizi e le forniture con importi superiori ai 150 mila euro. Si tratta di interventi di un certo peso, soprattutto in campo viabilistico, sanitario ed edilizio, che necessitano di particolare attenzione anche ai fini della prevenzione, del controllo e del contrasto dei tentativi di infiltrazioni malavitose, oltre che di verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro.
I dati vengono raccolti attraverso la piattaforma informatica regionale SOOP (Sistema osservatorio opere pubbliche), un modello di rilevazione informatico che garantisce sia la raccolta dei dati in tempo reale, sia la loro autenticità e qualità, contribuendo ad incentivare azioni che aumentano la legalità e la trasparenza di questo settore.
“Questo accordo – spiega la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso – si inserisce nel solco della lunga serie di accordi tra la Regione Piemonte e le forze dell’ordine e più in generale il sistema istituzionale per garantire al massimo la sicurezza dei cittadini e l’uso corretto delle risorse pubbliche. Questa intesa conferma la nostra forte volontà, caratteristica costante dell’amministrazione regionale in questi cinque anni, a compiere atti concreti, fatti e non soltanto chiacchiere sulla trasparenza, la sicurezza e la tutela del denaro pubblico”.
“Questo accordo – sottolinea l’assessore Borioli – è molto importante perché definisce concretamente il supporto tecnico che la Regione Piemonte fornirà in materia di opere pubbliche alla Direzione investigativa antimafia con l’obiettivo di contrastare le eventuali e possibili infiltrazioni mafiose nel sistema degli appalti nella nostra regione. Trasparenza e legalità sono i principi fondamentali che ispirano questa intesa, unitamente all’esigenza di garantire la corretta concorrenza sul mercato alle imprese nel campo di lavori pubblici, forniture e servizi”.
“La Direzione Investigativa Antimafia – spiega il dottor Tore – ha tra i suo obiettivi principali l’aggressione dei patrimoni mafiosi ed il contrasto dell’inquinamento del tessuto economico da parte di imprese contigue alle organizzazioni di stampo mafioso.
L’insinuarsi dell’impresa mafiosa nel campo dei lavori pubblici comporta effetti devastanti per l’economia in generale in quanto pone in essere una sorta di concorrenza sleale nei confronti delle imprese “sane” proprio per via dell’utilizzo di capitali ottenuti con facilità da illeciti traffici. Non solo, ma per questa via avviene la ripulitura dei capitali di provenienza illecita e si costruiscono i consensi intorno ai poteri mafiosi. Individuare i prestanome ed i fiduciari di soggetti mafiosi impegnati in campo economico non è lavoro semplice e facile. Esso non può prescindere dall’attento monitoraggio delle imprese che eseguono gli appalti ed i subappalti dei lavori pubblici. In questo contesto lo strumento informativo che la Regione Piemonte pone a disposizione di questo Centro Operativo ha una straordinaria valenza. Infatti consente di avere immediatamente disponibile una considerevole mole di dati da analizzare e sviluppare. Per la sensibilità dimostrata mi corre obbligo di ringraziare la Presidente Bresso e l’assessore Regionale alle Opere pubbliche, Borioli”.
spero che la Bresso non ce la faccia..anche se non mi piace Cota. Mlei è veramente “strafottente” è una sua risposta tipica da “superdonna”
Perchè nessuno pubblica quanto spende “la signora” per la “rappresentanza” una vergogna….spero che esca x sempre………….
mi auguro che il comitato elettorale di Beppe Grillo legga questo commento. penso che neanche voi volevate consegnare il Piemonte alla lega. non si può arrivare a tanto! la mancaza d’informazione sul voto disgiunto ,la dice lunga sulla superficialità usata per questa operazione. Molti piemontesi vi ringrazieranno quando per le loro strade le ronde la faranno da padroni.
Complimenti per il vero capolavoro elettorale del quale vi siete resi responsabili. In un colpo solo avete sconfitto mercedes Bresso e insediato Cota. Cota vi farà due TAV, una in val di Susa e una che passerà sopra la Mole Antonelliana. Viva Torino e W beppe grillo, grande stratega politico. Miticooooo!!!!!