Io sto con Emergency, sabato a Piazza Navona
Ciò che sta accadendo in Afghanistan è gravissimo. Emergency è stata costretta a lasciare l’ospedale gestito sino a pochi giorni fa:
«Se volevano non farci più operare a Lashkar-Gan, l’obiettivo è stato raggiunto. Non abbiamo più notizie dell’ospedale. Siamo fermi alla presa in possesso delle autorità afghane di sabato scorso» dice Alessandro Bertani, vicepresidente di Emergency . «Per Emergency – prosegue Bertani – ciò vuol dire che nella zona non ci sarà più un ospedale che accoglie le vittime. Ricordo che lunedì ci sono state altre vittime a Kandahar. Partiti noi, in questo momento in quell’area non c’è più un presidio ospedaliero». «Da sabato – aggiunge – al nostro personale è stato impedito di entrare e quindi di fare il proprio lavoro». Nell’ospedale lavora personale afghano ma – osserva il vicepresidente della ong – «non sappiamo cosa succede lì». Il silenzio continua ad avvolgere la detenzione dei tre medici di Emergency. Un silenzio inquietante, minaccioso. Rotto in serata da Gino Strada: «Tutti i nostri operatori internazionali, sia i tre fermati che tutti gli altri, si trovano a Kabul», annuncia il fondatore di Emergency.
Sul sito della associazione di Gino Strada si può firmare l’appello “Io sto con Emergency”. I simpatizzanti si danno appuntamento a sabato a Piazza Navona per una manifestazione:
SABATO 17 – ore 14,30
Appuntamento in piazza Navona ROMASabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
Sempre sul sito si possono leggere informazioni sull’Ospedale chiuso dalla polizia afghana:
Il Centro chirurgico di Lashkar-gah, capoluogo della provincia meridionale di Helmand, è stato aperto nel settembre 2004 per portare cure alle vittime della guerra e delle mine antiuomo.
Il Centro, dedicato al giornalista e uomo di pace Tiziano Terzani, garantisce assistenza chirurgica di alta qualità alla popolazione di un’area molto vasta, dove non esistono altre strutture sanitarie gratuite.
All’ospedale è collegato anche il Posto di primo soccorso di Grishk, tramite un servizio di ambulanza attivo 24 ore su 24.
Oltre un terzo dei pazienti ricoverati nell’ospedale di Lashkar-gah ha meno di 14 anni.
Dall’inizio delle attività a dicembre 2009:
Visite ambulatoriali: 56.900
Ricoveri: 10.015
Interventi chirurgici: 11.662
Nell’ultimo anno:
Ricoveri: 2.309
- donne: 9%
- bambini: 41%
- ricoveri per cause di guerra: 1.064Interventi chirurgici: 3.019
- interventi per cause di guerra: 1.904
Visite ambulatoriali: 12.176
- visite per cause di guerra: 3.638































































