Petrolio nel Golfo del Messico, una catastrofe senza precedenti
Come potete vedere nel video qui sopra, la falla (una delle tre) creatasi nel Golfo del Messico perde migliaia di litri di petrolio ogni minuto. Dal blog Nonleggerlo apprendiamo quanto segue:
un esperto interpellato dal Guardian, che s’è messo a guardare i primi video della falla e a calcolare la fuoriuscita di greggio con una tecnica chiamata velocimetria di particelle per immagini, dice che gli americani sono stati ottimisti, e che il danno sarebbe 12 volte superiore al previsto. Il che significa 70.000 barili di petrolio in mare al giorno, il che significa 11 milioni di litri, da 3 settimane di fila, il che significa un disastro alla “Exxon Valdez” ogni 72 ore, ogni 4 giorni.
Impressionante. Catastrofico.
































































Avete gia perso troppo tempo e più tempo passa e più peggio si fa la soluzione . Lo so non e facile rinunciare ad un pozzo che produce tanto petrolio . Ma per il momento cercate di chiuderlo poi si potrà triverlano un altro magari vicino a quello che sta rovinando le coste ammazzando milioni di pesci e uccelli . E rovinando l’abiente . se voi volete basta una settimana per chiudere la falla . Non cè un altro modo che creare una montagna di sabbia massi argilla e stabilizzante . se servono mandate tutte le navi che servono gia con i camion pieni solo da ribaltare 2 T di detriti per camion fatevi i calcoli con quanti camion potreste chiudere la falla . ma vi dovete muovere l’estate e vicino prima che si rovina anche il turismo
Saluti Cacace Enrico
ma secondo te se si poteva risolvere non l’avrebbero gia risolto questo macello?non penso che agli americani faccia piacere vedere il loro mare inquinato a vita
ha ragione mario……..nn penso k agli americani piaccia!!!!!!!!!