Arriva l’editto per RaiTre, via Dandini, Bertolino ed altri.. nel nome dell’Unità d’Italia!
Come utilizzare una ricorrenza importante come i 150 anni dell’Unità per “distruggere” Rai Tre? Ci stanno lavorando. A Viale Mazzini fervono i preparativi per il nuovo palinsesto ed ecco che i festeggiamenti dell’Unità d’Italia diventano un pretesto per far chiudere trasmissioni come “Parla con Me” e “Glob“.
E pensare che neanche tre settimane fà il Premier si era scagliato contro (per l’ennesima volta) il programma di Serena Dandini.
Detto, fatto! Come per l’editto Bulgaro del 2002. Passarono tre mesi e per Biagi e Santoro fu l’oblìo. Ora basteranno poche settimane soltanto? Sempre piu efficienti i Kriminalsekretär presenti in Rai nevvero?
Scrive il fatto quotidiano:
Un azzeramento graduale di Serena Dandini: dalle quattro abituali puntate a una (fino a marzo) sino alla scomparsa totale. I programmi di satira e informazione entrano, escono, rientrano nelle bozze in lavorazione, eppure il silenzio di un vicedirettore generale, influente come Antonio Marano, vale un capitolo di epica: “La Dandini? Altra domanda”. E poi da viale Mazzini cercano la scusa perfetta: “Sapete che dobbiamo celebrare i 150 dell’Unità d’Italia?”. Una motivazione valida per scansare la Dandini e accogliere Giovanni Minoli, super coordinatore delle feste e della storia. Il meccanismo è scientifico: prevedere uno spazio, poi cercare il posto. Il Consiglio di amministrazione ha votato all’unanimità un contratto regale per Minoli – otto milioni di euro l’anno da spendere (due di stipendio) – e il pacchetto di serate da piazzare qui e lì. Meglio se lì: nell’ex tele Kabul, l’unico canale da espugnare e bonificare.
Le trame della Rai stravolgono i progetti di Antonio Di Bella, il direttore di Raitre che aveva previsto quattro serate per la Dandini.
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Altra dimostrazione della (ferrea) memoria in Rai. Primo incontro tra Paolo Ruffini (predecessore di Di Bella) e Mauro Masi, il direttore generale fa una battuta per ingannare con il sorriso un’altra richiesta di Berlusconi: “Quel comico bergamasco non mi piace”. Masi citava Enrico Bertolino, un suo personaggio (un muratore bergamasco), per staccare la spina a Glob, l’osceno del villaggio. “Ci saremo? Chissà. – dice Bertolino – Le impressioni sono negative, il clima non è bellissimo. Glob può vantare ottimi risultati, la media dell’undici per cento di share: positivo per l’orario notturno, no? Abbiamo costi bassissimi, usiamo persino la scenografia di Che tempo che fa, ma io comincio a guardare altrove. C’è sempre il teatro…”. Identica domanda e identica risposta di Marano: “Bertolino? Vuole sapere altro?”. L’ex direttore di Raidue ha preparato vari palinsesti da visionare, nel fine settimana, Masi prenderà martello e chiodi. Fisserà il futuro della Rai
































































ormai è tutto uno schifo e noi….stiamo a guardare. Ormai i programmi di satira politica se ne vanno la Dandini mi piace tanto per vederla resto sveglia fino a tardi, questo vale anche per Bartolini, avevo deciso di non votarmi alla rassegnazione ma ormai oltre che protestare, scrivere e gridare attraverso il web non so che altro fare.
“Passarono tre mesi e per Biagi e Santoro fu l’oblìo”…e Luttazzi! C’era anche lui!
Schifezza! Schifezza! SCHIFEZZA! Non se ne può più! Ma come si fa a farlo sapere a Berlusconi che per ogni cinque leccascarpe che hanno tutto l’interesse a baciargli i piedi c’è un cittadino onesto e sveglio che lo vede esattamente come lui è in realtà? Di questo tipo di Italiani lui non sospetta nemmeno l’esistenza. Cosa si può fare? Ci deve essere un modo! Lui e i suoi hanno la faccia più di bronzo che ci sia mai stata; sono prepotenti, stanno distruggendo la democrazia e ogni giorno è peggio del precedente. Quello che più mi dispiace è che ci sono troppi Italiani che non capiscono e che ogni giorno di più vengono messi in condizione di non capire. Per questo cancellano le trasmissioni di informazione e di satira. Vogliono che veniamo indottrinati dai salottini zuccherosi condotti da Barbara D’Urso e da Monica Setta, pieni di pupazze assatanate che sbavano per Berlusconi nella speranza di andare in parlamento a farsi mantenere da noi! E qualcuna ci riesce pure. Che tristezza!