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Berlusconi cita il “grande dittatore Mussolini”, sempre peggio..

28 maggio, 2010

Ne ha combinata un’altra, forse piu grave delle precedenti. Mister B, in una conferenza internazionale, non ha trovato niente di meglio da fare che lamentarsi del “poco potere” a disposizione, ricordando che perfino Mussolini, pur dittatore, non aveva pieni poteri. E che caspita vuole? Il raggio missile ed i circuiti di mille valvole?

In verità sono 16 anni che fa leggi per i suoi interessi (dalle leggi ad personam al digitale terrestre che ha ingrassato le casse di Mediaset tramite Premium) senza grossi intoppi. Il problema è che non ha a cuore nientaltro che i SUOI di interessi e poi, quando le cose vanno male, manda avanti Letta per dare le brutte notizie, salvo lamentarsi che “non ha abbastanza poteri” per colpa del “sistema”.

D’altronde è arrivato a dire che se fosse stato lui l’allenatore del Milan, quest’anno avrebbe vinto lo scudetto con 5-6 punti di vantaggio.. ma di cosa parliamo?

Il problema è un altro, è l’assuefazione ai suoi modi, leggete questo estratto dal blog di Federica Sgaggio

Fino ad oggi, mi pare che in certi ambiti si sia al massimo discusso se Mussolini fosse oppure no un «grande statista».
Mi è chiaro che già la denominazione di «statista» promuove un’indiretta rivalutazione della figura storica attraverso la categoria della neutralità (statista è, a rigore, colui che si occupa dello Stato; né buono né cattivo, benché generalmente considerato di grande capacità prospettica); ma è come se quella rivalutazione fosse stata tentata «nonostante» il suo essere un dittatore.

Ora è diverso.
Lui era un «grande dittatore»…

Ci mettiamo a parlare del fatto che i gerarchi son più potenti di lui; critichiamo il concetto che ci pare principale e dimentichiamo che egli non si è solamente lamentato per l’asserita esiguità dei suoi poteri che tanto colpisce – pare – il Pd, ma ha anche indicato la via d’uscita da questo problema: una «grande dittatura».

Non mi sembra rilevante l’argomento che il senso letterale delle parole sembra diverso (e cioè un possibile «anche Mussolini grande dittatore si lamentava di avere poco potere, dunque nemmeno la grande dittatura conferisce grande potere»); perché, anzi, anche procedendo sulla linea dell’interpretazione rasoterra quel che otteniamo è che a lui, a Silvio Berlusconi, occorre perfino qualcosa di più grande di una grande dittatura.

Ci siamo spostati in avanti, insomma, perché ciò di cui si discute è già la gradazione della dittatura (grande, più grande, grandissima, eccelsa), e non più la dittatura in sé.


3 commenti Lascia un →
  1. 28 maggio, 2010 2:38 pm

    Grazie della citazione.
    Federica

  2. candidonews permalink*
    28 maggio, 2010 2:50 pm

    figurati, grazie a te per aver descritto cosi bene ciò che sta accadendo :D

  3. Anonimo permalink
    28 maggio, 2010 4:32 pm

    Ottimo post, sottoscrivo ogni parola. Il capo del governo è una sciagura per questo paese, non è uno statista ma un affarista con un potere economico, mediatico e politico sconfinato, senza eguali in alcun paese democratico. Purtroppo l’opposizione, anche quando ne aveva la possibilità, non l’ha costretto a risolvere il conflitto d’interessi e anche Ciampi e Napolitano non si sono rifiutati a firmare le leggi vergogna. L’unico che lo ostaggiava, fu Scalfaro. Il risultato è che ormai non lo ferma più nessuno, sta distruggendo la democrazia.

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