Una Manovra fantasma

Una Manovra fantasma. O un fantasma di manovra. Berlusconi sembra “dissociarsi” dai provvedimenti lacrima e sangue proposti da Tremonti. Come a dire “è tutta colpa di Tremonti, io non c’entro niente, lo devo fare per forza”. Nel frattempo i finiani solidarizzano con Confindustria e criticano il mancato inserimento di provvedimenti sullo sviluppo e Formigoni paventa l’accantonamento del Federalismo, causando l’ira della Lega.
Inconcepibile, incorregibile, inqualificabile. In una parola sola: Berlusconi.
ROMA – “Presidente, per dirle la verità Tremonti il decreto non l’ha fatto vedere nemmeno a me. Ma mi ha assicurato che arriverà ad horas”. Con un pizzico di imbarazzo, ieri Silvio Berlusconi ha confermato al presidente della Repubblica quello che ormai in molti nel governo sospettavano:la manovra da 25 miliardi, 1 approvata all’unanimità martedì pomeriggio dal Consiglio dei ministri, semplicemente ancora non c’è. Il “vero” decreto è rimasto chiuso per due giorni al ministero di via XX Settembre, in attesa che Tremonti tornasse ieri sera da Parigi e stringesse gli ultimi bulloni.































































