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Caos RaiTre, torna Ruffini mentre Berlusconi “minaccia” la Rai…

8 giugno, 2010

Voglio sorvolare sulle sconcertanti dichiarazioni del Premier sulla Protezione Civile de L’Aquila, mi voglio invece soffermare sul triste destino di RaiTre.

Proprio nel momento in cui stanno per essere varati i palinsesti per il prossimo anno, la terza rete si trova, di fatto, senza guida. Oggi è stato reintegrato Paolo Ruffini. Il Cda Rai ha provveduto a riaffidargli la direzione di rete, Di Bella è stato quindi sollevato dall’incarico. Tutto questo sino al 19 luglio, quando è prevista la sentenza definitiva sul ricorso fatto dalla Rai alla decisione del giudice che aveva dato ragione a Ruffini.

Paolo Ruffini è stato reintegrato alla direzione di Rai 3 secondo quanto disposto da una sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Roma. Il nuovo direttore Antonio Di Bella è stato assegnato alla diretta disponibilità del direttore generale. Lo ha deciso all’unanimità, a quanto si apprende da una fonte di viale Mazzini, il Cda della Rai su proposta del direttore generale Mauro Masi. La decisione del reintegro è stata presa, secondo il dispositivo adottato dal Cda, «con ogni più ampia riserva all’esito della decisione del reclamo già proposto verso la medesima (decisione del giudice, ndr) al mero fine di ottemperare all’ordinanza del tribunale di Roma». L’appello opposto dai legali della Rai dovrebbe essere discusso il 19 luglio.

Se il 19 luglio Ruffini perderà la causa cosa accadrà? Tornerà Di Bella? E nel frattempo chi ha potere di decisione sulla terza rete?

Masi ed i fedelissimi del Premier avranno buon gioco nel provare a distruggere definitivamente Rai Tre, complice indiretto Paolo Ruffini.

Eh si perche francamente, pur stimando il direttore di Raitre, credo che la sua mossa (il ricorso) non faccia che gli interessi del Premier e  di chi vuole distruggere la rete. Forse sarebbe necessario un suo passo indietro, dopo aver comunque vinto la causa. Per il bene di RaiTre. D’altronde non è il primo direttore ad essere rimosso per motivi politici. Le nomine Rai ci sono sempre state e sempre ci saranno, purtroppo.

PS: nel frattempo Berlusconi non ha mancato di minacciare la Rai “non asservita ai suoi voleri”:

Se la Rai non cambia e non smette di essere così faziosa contro la maggioranza sono quasi quasi tentato di non firmare il contratto di servizio pubblico.

Così La Stampa, Il Corriere della Sera, Corrispondenti.net, La Repubblica, riportano una frase attribuita a Silvio Berlusconi, non in veste di Presidente del Consiglio ma in veste di Ministro per lo Sviluppo (carica che ricopre ancora ad interim, dopo le dimissioni di Scajola del 4 maggio scorso).

Bonaiuti ha poi smentito le frasi attribuite a Berlusconi. C’è da credergli?

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