Berlusconi attacca la Costituzione…

Dopo aver straparlato sulla Protezione Civile ed aver attaccato di nuovo la magistratura ecco che arriva l’affondo finale, diretto alla nostra Carta Costituzionale, quella serie di regole che sono state create da chi aveva subìto le torture nazifasciste ad aveva vissuto vent’anni senza libertà.
“Governare con le regole che impone la Costituzione è un inferno“…«Visto da dentro è un inferno: non è che manchino le intenzioni o i buoni progetti, ma l’architettura costituzionale rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete»
«La Costituzione è molto datata, si parla molto di lavoro e quasi mai di impresa, che è citata solo nell’articolo 41. Non è mai citata la parola mercato. Pensiamo a una legge ordinaria, ma serve anche riscrivere l’articolo 41 della Costituzione». Berlusconi si è poi chiesto «fino a quando un’impresa» può continuare ad agire in una cornice di regole che risente di una Costituzione a «matrice cattocomunista».
Ma cosa dice l’articolo 41? Ecco qui:
“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.”
Cosa c’è di comunista in questo articolo? Forse Berlusconi non vede di buon occhio la frase “Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” che impone alle imprese di non sfruttare i propri dipendenti? Vogliamo tornare all’inizio del 900 con i ragazzini che lavoravano anche 12 ore al giorno per pochi spiccioli? Questo vuole il Premier?
Caro Berlusconi leggi questo pensiero di Piero Calamandrei e vergognati!La Costituzione NON SI TOCCA!
Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta.
































































Sono d’accordo con quello che ho appena letto, ma quanti come me lo sono? Se penso a tutti quegli italiani che lo votano ancora, mi domando se sono sani di mente oppure sono dei masochisti. Mi scuso, non volevo offenderli, ma la situazione che ha in testa Berlusconi è così chiara che chiunque riuscirebbe a leggere le sue intenzioni. A volte mi dico che se ha tanti soldi anche all’estero perchè non se ne va e ci lascia vivere in pace senza questa sua mania di governarci. Io non ho nulla contro di lui, basta che se ne va e ci lascia in pace vivere con i nostri problemi. Se se ne va all’estero i magistrati non lo perseguiteranno più e noi saremo felici senza di lui!!!!
Questa canzone gli calza a pennello, l’ho già inserita sotto un altro post, se esagero cancellatemi, ma sotto quest’altro post ci sta proprio bene.
Si chiama Napoleone, il ritornello fa: rimbamba rimbambè…
non perdetevela.