D’Alema critica Vendola: “la politica si fa con i contenuti, non con la poesia”… senti chi parla!

“Vendola? È figlio di Berlusconi. D’altra parte l’ha detto anche lui. Io invece faccio dei ragionamenti politici per i quali si richiede… una certa applicazione. Ho un target un po’ alto”….
Perché “la politica non si fa col racconto, con il linguaggio, con la letteratura, con la poesia. Ma con i contenuti. Anche perché peraltro abbiamo poeti migliori che battono le piazze”.
Dunque vediamo, i ragionamenti politici di D’Alema:
1997: Si fa eleggere Presidente della Bicamerale, cerca un dialogo con Berlusconi che prima gli da spago e poi lo affonda.
1998-2000: Forma un governo con Cossiga e Mastella, che in due anni non risolve il conflitto di interessi di Silvio Berlusconi. Anzi, D’Alema anni prima ebbe a dire che “Mediaset è una risorsa per il paese”.
2005: nella sfida delle primarie pugliesi appoggia Boccia, vince Vendola
2009-2010: è uno dei massimi fautori di un accordo organico con l’Udc, a partire della regionali. Risultato: dove l’udc si presenta con il centrosinistra non è determinante. In Piemonte Bresso viene sconfitta. Nel Lazio, due dei suoi fidati, Sposetti ed il coordinatore laziale Mazzoli, non riescono a candidare un esponente Pd alla Regione. Il partito è costretto a rincorrere Emma Bonino, poi sconfitta dalla Polverini.
2010: nella sfida delle primarie per le regionali pugliesi, cerca di candidare il sindaco di Bari Emiliano, non riuscendoci appoggia la candidatura di Boccia. Vince ancora una volta Vendola.
Caspita che fini ragionamenti politici, signor D’Alema!E quali contenuti! Complimenti, davvero…. Berlusconi continua a ringraziarla ogni giorno….































































