Criminalità al Nord, scontro Saviano-Lega
Qualche giorno fa ha fatto notizia l’attacco di Saviano alla Lega Nord in riguardo allo sviluppo della criminalità del settentrione. I leghisti hanno subito risposto per le rime:
Saviano naturalmente ha ragione, Gad Lerner ne spiega i motivi:
“Umberto Bossi non a caso si è lasciato trasportare dall’impeto nel corso di un comizio dedicato a negare le divisioni interne al partito, esplose per la prima volta pubblicamente. A scatenarle è stato il caso di Angelo Ciocca, recordman delle preferenze in consiglio regionale per il Carroccio, i cui contatti col capoclan calabrese Pino Neri sono stati rivelati dall’inchiesta della Procura di Milano sulla ‘ndrangheta.
Il capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni ha puntato il dito contro il segretario della Lega lombarda Giancarlo Giorgetti, accusandolo di avere protetto Ciocca. In precedenza era stato Calderoli a tirare per la giacca lo stesso Bossi, ricordandogli di avere brindato alla nomina ministeriale di Brancher, salvo poi prenderne le distanze a Pontida”.

































































