Fini a Mirabello, “il PDL è morto” ed attacca il governo ed il Berlusconismo
Dopo una estate avvelenata, il Centrodestra stasera dovrebbe avere risposta circa il proprio futuro e di quello dell’interno governo. Per tutti i mesi estivi Fini è stato bersaglio dei giornali del Premier, una campagna stampa di cui non abbiamo parlato su questo blog proprio perche frutto di gossip e bugie.
Sta di fatto che il Presidente della Camera oggi interverrà alla festa di Futuro e Libertà, formazione nata da una costola del Pdl e non ancora organizzatasi in partito politico. Molti osservatori parlano di un discorso “storico”, esponenti della maggioranza e svariati giornalisti dicono che dall’intervento di stasera dipenderà la sopravvivenza dell’esecutivo. I passi indietro di Berlusconi sul processo breve dovrebbero spianare la strada al dialogo tra i due cofondatori del Pdl, anche se Fini non ha di certo gradito la campagna diffamatoria ordita dai giornali vicini al Premier.
Scrive il Fatto:
L’intervento dal palco si annuncia dunque risolutivo. A niente sono valse le offerte arrivate ieri da Berlusconi. Che, uscito allo scoperto, si è giocato il tutto per tutto: promettendo ai finiani che rientravano nel Pdl poltrone sicure, la rinuncia al processo breve e il ministero dello Sviluppo economico. La base di Fli è con il leader. E sogna di veder nascere un nuovo partito. Fare Futuro l’ha detto chiaramente: “Nessuno seguirà il pifferaio di Arcore”. Intanto si rincorrono sempre più insistentemente le voci dell’arrivo di contestatori reclutati dai berluscones pronti a intervenire in apertura dell’intervento del capo di Futuro e Libertà. Il nervosismo nella maggioranza aumenta. Tanto che la Lega fa sapere di essere pronta a tradire il patto siglato sul lago Maggiore con il premier poche settimane fa. E torna ad invocare il voto anticipato. Maroni è chiaro: “Da quel che dirà Fini dipende il futuro del governo”. Mentre Tremonti invoca la nomina del sostituto di Scajola.
Credo che l’ex leader di An terrà la barra dritta promettendo fedeltà massima all’esecutivo ma battendosi per un centrodestra di stampo europeo non arroccato su posizioni populiste. Vedremo se tenderà la mano alla Lega, come dicono in molti e se chiederà pubblicamente a Berlusconi di “fare pace” per il bene del partito e del Paese o se lancerà il nuovo movimento politico.
Sintesi del discorso di Fini:
“Mia estromissione atto degno di stalinismo”
“Indecorosa genuflessione a Gheddafi”
“Parlamento non è dependance dell’esecutivo”
“Non si comanda come in un’azienda”
“Pdl non c’è più. O si ricostruisce o partito predellino”
“Qualche colonnello ha cambiato generale”
“Infami, contro mia famiglia lapidazione islamica”
“Federalismo è per tutti, Padania non esiste”
“Legge elettorale vergognosa, va cambiata”
Fini rilancia: codice etico per incarichi pubblici
Che dite? potranno stare ancora insieme?

































































Non credo che quanto fatto e detto da Fini sia condivisibile.
E questo non lo dico da berlusconiano.