Stracquadanio: un cabarettista con pessime battute

Stracquadanio. Piu che un politico un cabarettista che fa pessime battute. Ecco la sua storia “recente”. (tratta da Wikipedia)
- Intervista ad Il Fatto Quotidiano
Il 20 novembre 2009 ha rilasciato un’intervista a Il Fatto Quotidiano in cui ha dichiarato[8]:
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- Un partito dev’essere monolitico per definizione. Se uno non è d’accordo con Berlusconi se ne va
- alla domanda “Non è giusto che gli elettori scelgano gli eletti?”: “Certo che no. Si illudono che le persone contino qualcosa“.
- Noi siamo a favore delle leggi ad personam. Sono serissimo. Non servono a difendere il cittadino Berlusconi, ma il suo ruolo politico, scelto dagli elettori.
- sull’editto bulgaro: “Non l’ho condiviso. La lista doveva essere più lunga“
- Insulti ad una giornalista dell’Unità
Il 27 luglio 2010, durante una conferenza stampa di Denis Verdini su caso P3, interrompe ed insulta Claudia Fusani, giornalista dell’Unità al grido di “Cazzate, lei dice cazzate“[7][9]
- Invocazione del trattamento Boffo per Fini
Il 31 luglio 2010 ha invocato contro Gianfranco Fini il trattamento Boffo, riferendosi alla vicenda di dossier falsi pubblicati da Il Giornale che aveva portato alle dimissioni del direttore. [10][9]
- Contro le proteste dei residenti de L’Aquila
Il 7 luglio 2010, in concomitanza delle proteste a Roma dei residenti dell’Aquila per l’immobilismo del governo, ha affermato in Senato che “quella era una città che stava morendo, indipendentemente dal terremoto ed il terremoto ne ha certificato la morte civile“. Il Terremoto dell’Aquila del 2009 ha provocato un totale di 308 vittime[7]. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha sporto querela[11].
- Contro i cassintegrati della Vynils
Intervistato su Rai3 sul caso della crisi industriale della Vynils, il 5 settembre 2010 ha risposto ad un cassintegrato che aveva criticato l’inattività del governo: “Macché, la colpa è del fatto che fate lavorazioni troppo care“. La conduttrice Bianca Berlinguer l’ha richiamato: “Ma lei sa di che parla?“[7].
- A favore della prostituzione in politica
A seguito della denuncia di Angela Napoli sulla prostituzione di alcune colleghe politiche in cambio di cariche pubbliche[12], ha dichiarato: “È assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l’intelligenza o la bellezza che siano. È invece sbagliato pensare che chi è dotato di un bel corpo sia necessariamente un cretino. Oggi la politica ha anche una dimensione pubblica. Ci si presenta anche fisicamente agli elettori. Dire il contrario è stupido moralismo”































































