Il Pallottoliere delle Libertà:domani la fiducia, i numeri del Governo tra i 340 ed i 353 voti
Domani Berlusconi si presenterà alla Camera dei Deputati con un Programma di fine Legislatura, incentrato sui famosi “5 punti” e sul quale chiederà la fiducia. Da giorni si parla di “maggioranza di 316″ come la quota necessaria per fare andare avanti il Governo. Questa quota però è già ampiamente acquisita perche a Montecitorio il CentroDestra puo contare su piu di 340 voti. In verità per non far avere un potere ricattatorio da parte di Fini, quota 316 dovrebbe essere raggiunta “stornando” i voti dei finiani dal computo totale. Negli ultimi giorni, dopo un corteggiamento intenso, ben 5 deputati Udc e 2 Api (eletti nel Pd) sono passati con la maggioranza, che sale quindi di 7 unità. Ed allora vediamo di fare due conti. Dal sito della Camera, abbiamo questi numeri:
Sicuramente Votano si:
PDL 236
Lega 59
Futuro e Libertà: 35
Misto: 2 Repubblicani, 3 Liberaldemocratici, 5 ex Udc, 2 Api
Forse votano Si:
Mpa 5
Noi Sud-Pli 6
Votano No:
Pd 206
Idv 24
Udc 35
6 Api, 1 Pri, 3 Minoranze Linguistiche
Un rapido calcolo ci dice che il Governo dovrebbe contare sicuramente su 342 voti, che potrebbero diventare 353 se anche Mpa e Noi Sud voteranno la fiducia. Nel caso questi ultimi due minigruppi non votassero a favore, tra i 342 voti sarebbero determinanti i 35 dei finiani senza i quali il governo scenderebbe a quota 307, ben lontano dalla quota 316 auspicata dal Premier. Se invece sia Noi Sud che Mpa decidessero sostenere il governo si andrebbe esattamente a quota 318 ed in quel caso i Finiani non avrebbero piu la golden share dell’esecutivo.
Io credo però che la grande campagna acquisti organizzata dal Premier sia stata concepita maggiormente per scongiurare ipotesi alternative al suo governo piuttosto che per assicurarsi maggiore sostegno. Se cadesse l’esecutivo ora come ora è piu difficile poter pensare a governi tecnici essendoci qualche deputato e senatore in meno nelle fila dell’opposizione.
Berlusconi però non calcola un effetto secondario. Sino a quando sarà lui a sedere a Palazzo Chigi, tutti saranno attratti dal suo potere. Non appena cadrà, i “topi” andranno dove c’è del formaggio fresco e magari il suo sarà diventato già stantìo.
Sta di fatto che ad oggi le elezioni anticipate sono sempre piu vicine, nel caso nei prossimi mesi il governo imploda. Le parole concilianti di Fini, dette nel messaggio di sabato, fanno però pensare ad un inizio di resa. Forse il Presidente della Camera intende barattare la tregua mediatica con un sostegno totale ai progetti del Premier. Vedremo.. domani comunque quota 316 sarà ampiamente superata. La forchetta andrà tra i 340 ed i 353 voti. Sopra sarebbe un mega affarone per il Cavaliere, sotto sarebbe pericoloso per il futuro del Governo.
































































