30 anni di Canale 5
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30 anni fa nasceva ufficialmente Canale 5. Erano già anni che la tv di Berlusconi trasmetteva nel Nord Italia con il nome di Telemilano. Il 30 settembre 1980 il logo di Telemilano 58 fu sostituito con quello di Canale 5.
Nel periodo 1980-1982 Canale 5 operò in concorrenza con Rete 4, di proprietà di Mondadori e Italia 1, in mano a Rusconi. Ben presto però gli introiti pubblicitari crebbero a dismisura, dai 13 miliardi del 1980 ai 75 del 1981 ai 110 del 1982:
All’inizio del 1982 gli ascolti televisivi erano così ripartiti:
- Tre reti Rai: 63% (Rai 1 30%)
- Canale 5: 13%
- Italia 1 (di Rusconi): 9,5%
- Rete 4 (di Mondadori): 8%.
Il fatturato pubblicitario era ripartito come segue:
- Rai: 51% (1.128 miliardi di lire)
- Canale 5: 20% (110 miliardi)
- Italia 1: 13%
- Rete 4: 7,8%.
In seguito Berlusconi rilevò Italia 1 (1982) e Rete 4 (1983) ed operò molto bene nelle scelte artistiche. Contattò vecchie stelle Rai oramai in ombra nella tv di stato. Mike Bongiorno, Corrado e la coppia Vianello-Mondaini tornarono al successo proprio nelle reti dell’industriale milanese. In seguito si aggiunsero Maurizio Costanzo, Johnny Dorelli, Lorella Cuccarini, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Enrica Bonaccorti e tanti altri artisti che portarono Canale 5 ad essere il canale leader del panorama televisivo italiano, superando anche l’ammiraglia RaiUno. Tutto questo grazie anche all’appoggio politico di Craxi.
Negli anni duemila il decadimento artistico della rete, stretta sempre piu tra reality e trasmissioni di qualità scadente, ripagato però da un ascolto ancora alto.































































