In Prima Fila: “La Passione”


Regia di Carlo Mazzacurati. Con Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Stefania Sandrelli, Cristiana Capotondi, Corrado Guzzanti.
Trama
Gianni Dubois (Orlando) è un regista emergente in crisi creativa. All’opera prima di enorme successo è seguito un flop clamoroso dal quale non sembra piu essersi ripreso. Per rilanciare la carriera deve quindi trovare una storia convincente per la starlette del momento (Capotondi). All’improvviso però tutto cambia a causa di una perdita di acqua in una sua casa in Toscana. La perdita ha provocato gravi danni ad un affresco attiguo all’appartamento. Il sindaco del paese (Sandrelli) costringe così il regista a dirigere una rappresentazione paesana della Passione di Cristo. Dopo infinite traversie Dubois porterà a termine il proprio lavoro.
Critica
Mazzacurati descrive a mio modo di vedere l’eterna battaglia tra qualità e superficialità esistente nel cinema ma anche nella nostra società. Orlando rappresenta lo “sfigato” che cerca di creare film impegnati i quali appaiono noiosi ad un pubblico sempre piu succube delle fiction da quattro soldi e delle star lanciate da queste ultime, proprio come Flaminia Sbarbato, una giovane ed arrogante attricetta interpretata dalla Capotondi.
Sullo sfondo c’è la rappresentazione della Passione, preparata in soli cinque giorni e tra mille difficoltà ma che alla fine viene portata a termine. Il film si conclude con un Dubois in piena vena creativa, una speranza per il futuro di chi cerca di fare un Cinema diverso dai Vanzina?
Da segnalare la buona performance di Battiston, che interpreta il ruolo di ex galeotto poi reclutato da Dubois come aiuto regista. Azzeccata la caricaturale esibizione di Corrado Guzzanti, nei panni di un meteorologo con smanie di recitazione.
Voto:
Tre stelle su cinque
*3/5*































































