Vendola e Ferro, due modelli per un solo messaggio: la normalità dell’omosessualità


Oggi vorrei affrontare un tema spinoso, anche se di stretta attualità. L’omosessualità e come essa viene percepita.
Se avete letto i giornali in questi ultimi giorni, la figura di Tiziano Ferro, dopo il suo coming out, è stata accostata, in qualche caso, a quella di Nichi Vendola. In effetti, per certi aspetti, i due personaggi hanno qualcosa in comune, ovvero una sorta di “normalità”.
In molti casi infatti, pensando al mondo gay, ci si riferisce ai soliti stereotipi. Dai cortei “colorati” in cui si possono osservare personaggi decisamente border-line alle estremizzazioni, rappresentate da uomini effemminati o da donne mascoline. Spesso si pensa che omosessualità equivalga a promiscuità, sesso o addirittura perversione.
In realtà la maggioranza degli uomini gay e delle donne lesbiche vive una vita che rispetta i cosiddetti “canoni di normalità” forniti dai benpensanti.
Nichi Vendola e Tiziano Ferro sono oggi i simboli più lampanti di tale normalità. Il primo è un politico di lungo corso, cattolico, socialista nelle idee, moderato nei comportamenti, per certi versi quasi carismatico. Il secondo è un ragazzo dalla faccia pulita, cantante affermato che scrive di amore, di relazioni e di sentimenti. Due vincenti in cui molte persone vorrebbero identificarsi, modelli da imitare e da ammirare.
Forse le mie affermazioni attireranno polemiche perche sembrano “dividere” la comunità omosessuale in “chi ostenta e chi no”. Non è il concetto che sto cercando di esprimere.
Credo invece che la società italiana, stretta tra Vaticano ed arretratezza culturale, abbia bisogno piu che mai di “modelli” che associno l’omosessualità alla normalità. Non perche gay e lesbiche siano fuori dalla normalità ma perche sono cosi percepiti da una parte dell’opinione pubblica. Ed in questo caso sia Vendola che Ferro sono quanto mai utili.
Non si può rimanere indifferenti difronte alle aggressioni perpetrate negli ultimi anni. L’odio cova ed è sempre piu crescente. E’ difficile comprendere perche si debbano insultare persone che si amano, picchiare, se non uccidere, ragazzi e ragazze, donne e uomini che manifestano il proprio affetto.
Noi contemporanei dobbiamo ringraziare ancora tanti giovani di ieri, nonni di oggi, che si sono battuti in passato per avere diritti come l’aborto ed il divorzio. Purtroppo però la stragrande maggioranza degli anziani poco tollera l’omosessualità, spesso a causa di retaggi culturali e religiosi. Una pseudocultura che fa breccia anche nei giovani, in alcuni casi “plasmati” dall’estrema destra, annidata nelle scuole, nelle università, nelle palestre.
D’altronde non riesco davvero a capire cosa ci sia di male nell’amore. Come puo un sentimento cosi puro poter attirare l’odio di qualcuno. Dio, o se volete la natura, hanno creato tutto quello che ci circonda, omosessuali compresi. Non c’è nulla di strano. L’omosessualità non è che un modo di vivere la propria sessualità, sicuramente minoritario ma pienamente degno di esistere.
Forse non è ancora chiaro il “messaggio principe” che si cela nell’omosessualità e cioè “la ricerca di un amore”, ciò che guida, o dovrebbe guidare, ogni rapporto sentimentale, sia esso etero o gay.
Un messaggio che avrà difficoltà ad entrare nell’opinione comune se a rappresentarlo saranno solo i carri allegorici dei Pride o gli eccessi di alcuni personaggi. Un messaggio di ricerca della normalità che avrà piu facilità di successo con modelli come Vendola e Ferro. Sperando che altri se ne aggiungano, anche nel mondo del Calcio.
Potranno essere d’aiuto per combattere le intolleranze ed anche per aiutare tutte le persone che vivono ancora nell’ombra e che rinunciano a vivere completamente la propria vita per paura di non essere accettati.































































