Morti quattro soldati in Afghanistan: Analisi della situazione
Salgono a 34 le vittime italiane in Afghanistan. Oggi altri quattro ragazzi sono morti.
Un anno fa scrissi un articolo che analizzava la situazione afghana, ve lo ripropongo di seguito. Le novità sono poche rispetto a 12 mesi fa. Obama ha annunciato la partenza della “exit strategy” a partire da inizio 2011, anche se vi sono forti dubbi sull’effettivo avvio delle operazioni di ritiro. Il generale americano responsabile delle strategie in Afghanistan, Mc Crystal, è stato rimosso mesi fa dopo aver rilasciato una intervista in cui si dimostrava critico nei confronti delle decisioni del Presidente Obama. E’ stato sostituito da Petraeus, il quale sembra essere entrato in conflitto con il ministro della Difesa americano Gates. Tutto ciò fa capire come gli Stati Uniti non abbiano ancora una linea di azione chiara. Le elezioni afghane di settembre non hanno dato certezze.
Nulla di nuovo quindi, rispetto ad un anno fa, anzi forse maggiore incertezza politica.
Analisi della “finta missione di pace”in Afghanistan. Di chi è la colpa e cosa si dovrebbe fare?
Oggi, come naturale, dopo l’attentato ai nostri soldati, i palinsesti radiotelevisivi sono saltati, molte trasmissioni sono state cancellate lasciando spazio a finestre informative sugli eventi afghani.
Ascoltando la radio mi sono imbattuto in vari commenti fatti da “addetti ai lavori”, giornalisti, inviati di guerra, membri di organizzazioni non governative o semplici opinionisti politici, che analizzavano la situazione presente in Afghanistan. Alla fine della fiera veniva fuori un generale giudizio sulla “diversità” della guerra in Afghanistan, sul fatto che non era paragonabile all’Irak, quella si una guerra sbagliata fatta su false informazioni. Opinione generale è che dall’Afghanistan non ci si puo ritirare perche i talebani vanno combattuti etcetc.
Di seguito vi sottopongo il mio pensiero, quello dell’uomo della strada, del cittadino comune che vuol capire di cosa si sta parlando e soprattutto che vuole arrivare ad una conclusione.
Ad oggi si da per scontato che la guerra in Irak fosse sbagliata, che si è agito su false informazioni, che le famose armi di distruzione di massa non c’erano e che Saddam non dava asilo ai terroristi di AlQaida. Bene. Dobbiamo anche ammettere che la guerra in Irak non è venuta dal cielo, è stata VOLUTA dagli Stati Uniti d’America, appoggiati dalla Gran Bretagna, e da governi come quello italiano di Berlusconi e quello spagnolo di Aznar. All’epoca NESSUNO parlava di guerra sbagliata, tutti si riempivano la bocca delle armi di distruzione di massa e del fatto che Saddam Hussein, dittatore prima sovvenzionato e poi tollerato dagli Usa, era divenuto all’improvviso un pericolo per tutto il mondo. Tutto questo mentre da piu di un anno una coalizione internazionale era presente in Afghanistan ed aveva rovesciato il regime talebano, il cui esercito era ridotto ai minimi termini al confine con il Pakistan.
Ricapitoliamo. Fine 2002, in Afghanistan la coalizione Nato (ISAF) aveva ridotto ai minimi termini i taliban. Da quel momento però l’attenzione fu dirottata sull’Irak, invaso qualche mese dopo. La missione afghana cadde in secondo piano, sia dal punto di vista dell’ interesse mediatico che da quello dei finanziamenti. Oggi a Ballarò si è detto che, finanziariamente, in Afghanistan si è speso molto meno che in Bosnia, a livello di missioni internazionali.
Qui c’è la svolta. I talebani, riparati in Pakistan,si rinforzano e pian piano riconquistano il paese, arrivando ad oggi a controllare quasi il 75% dell’Afghanistan, solo le zone vicine alla capitale Kabul sono “sicure”, anche se l’attentato di oggi fa capire che la sicurezza non esiste.
Nel frattempo muoiono migliaia di civili inermi sia in Afghanistan che in Irak , saltano in aria centinaia di militari afghani e della coalizione internazionale, i due paesi vengono distrutti e rasi al suolo.
Andiamo avanti nel ricostruire la storia, quella vera.
Nel 2002, mentre in Iran era presidente il riformatore Khatami, gli Usa includono il paese nell’Asse del Male, il tempio del terrorismo. Rifiutano gli aiuti offerti dagli iraniani per combattere i talebani ed invece stipulano un accordo con il Pakistan per combattere il terrorismo. In effetti l’Iran non sopporta i talebani per il loro odio verso gli sciiti, mentre Musharraf presidente del Pakistan accetta i finanziamenti Usa ma non fa nulla contro i talebani, anzi, nella zona di confine del suo paese, permette il riorganizzarsi delle truppe taliban, in ritirata dall’Afghanistan. E’ proprio in quelle zone, con la complicità del governo Pakistano, amico degli Usa, che “rinasce” l’esercito del Mullah Omar, pronto a dare del filo da torcere alla coalizione Nato-Usa.
Intanto il governo dell’Arabia Saudita, altro paese “amico” dell’America, principale alleato “petrolifero”, continua a finanziare i talebani, però è l’Iran che finisce nella “lista nera” dei nemici americani.
L’odio americano verso il regime di Teheran, che ha tanti difetti ma che in quel momento poteva tornare utile, si inasprisce quando nel 2005 gli Usa vietano all’Afghanistan di stipulare un patto di non aggressione con l’Iran. Questo non fa altro che dare argomenti ai fondamentalisti conservatori iraniani che poche settimane dopo vedranno trionfare il loro candidato, Ahmadinejad, eletto trionfalmente presidente.
Il resto è storia di oggi. Parlano i tanti morti italiani, europei, afghani, irakeni che sono frutto anche delle scelte CRIMINALI di Bush, Blair appoggiate da Berlusconi, Aznar e da tanti altri politici mondiali.
Ma ora veniamo alle conclusioni.
Se è assodato che la guerra in Irak era sbagliata, sarebbe il caso di capire chi sono I COLPEVOLI di quell’errore che è costato la vita a migliaia di persone, tra le quali ci sono anche i nostri soldati periti nell’attentato di Nassirya e negli altri attacchi subiti nel paese. I colpevoli vanno rintracciati e messi di fronte alle loro responsabilità. E di quelle persone si dovrebbe diffidare per il proseguimento della guerra.
Se è assodato che anche in Afghanistan, la guerra inizialmente quasi vinta è poi stata posta in secondo piano, permettendo la riorganizzazione dei talebani che ora puntano non solo alla riconquista di Kabul ma anche alla destabilizzazione del Pakistan, paese che possiede la bomba atomica ed il cui crollo potrebbe dare inizio ad un effetto domino in grado di portarci vicini ad un conflitto mondiale di vaste proporzioni.
Se questi due fatti sono di comune condivisione, allora si deve ammettere chiaramente che tutto questo è stato provocato grazie alla miopia di tanti politici che si riempivano la bocca di “lotta al terrorismo” mentre guardavano solo agli interessi economici o addirittura, e questo sarebbe ancora piu grave, non erano in grado di prendere decisioni di cosi grande portata.
Da qui le conclusioni finali. Basta mentire al mondo, basta continuare a parlare di missioni di pace. In Irak e soprattutto in Afghanistan si stanno combattendo due guerre ed al momento la Coalizione internazionale non sta vincendo. Per poter cambiare le cose va ripensato tutto, la missione va rivista, vanno posti degli obiettivi concreti, ci vuole una “road map” per battere definitivamente i tabelani, vero pericolo per il mondo intero se mai prenderanno il potere in Pakistan. Se lo si deve fare con una “vera guerra” lo si faccia, sempre con mandato dell’Onu, si impieghino tutti i mezzi ed i finanziamenti necessari per mettere assieme un esercito in grado di distruggere i taliban. Basta con le ambiguità, con una missione di guerra camuffata da missione di pace. Si agisca con buonsenso e fermezza oppure ci si ritiri dall’Afghanistan. Inutile rimanere li solo per ricostruire case se poi non si combattono quelli che vogliono instaurare una teocrazia pericolosa per tutto il mondo. Se non si farà chiarezza sulla natura della missione afghana, se non si fisseranno veri obiettivi militari e politici, se non si combatteranno VERAMENTE i talebani, sanzionando i loro veri finanziatori e cercando alleanze con paesi come l’Iran, allora tutte le vittime di questa “finta guerra” , compresi i nostri ragazzi, saranno morti invano.
fonti per questo articolo:
http://www.fuoritempo.info/index.php?option=com_content&task=view&id=3094&Itemid=2913
http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&Id=1861


































































grazie….grazie per questo quadro generale…che pochi sanno…ma che dovrebbe essere conosciuto da tutti…..
e….e..un forte grazie ai nostri ragazzi impegati in questi teatri di guerra…