Elezioni americane, a New York una sfida tutta “italiana”

Durante le elezioni di midterm, di cui abbiamo parlato ampiamente nel Dossier, si rinnovano anche i Governi di alcuni Stati dell’Unione. Nello Stato di New York, ad esempio, la battaglia per l’elezione del Governatore è tutta “italiana”. Si sfidano infatti Andrew Cuomo, democratico, e Carl Paladino, repubblicano del “tea party”. Entrambi di origini italiane.
Andrew è procuratore generale ed è figlio dell’ex Governatore Mario Cuomo. Paladino è un ricco uomo d’affari.
“Come italiani sono all’opposto” spiega Guy Molinari, ex presidente del boroughs ad altissima densità di italiani di State Island, repubblicano che conosce bene gli umori e le inclinazioni politiche della comunità italiana di New York, confutando però l’idea che Paladino, con il suo parlare a voce alta e a volte in modo esagerato, rappresenti l’italianità più del più riflessivo e ponderato Cuomo. Carta su cui invece l’immobiliarista intende insistere, avendo avanzato anche l’idea durante un’intervista che Cuomo in fondo non sia un vero italiano. E il repubblicano, la cui vittoria alle primarie ha preoccupato non poco l’establishment Gop per le sue posizioni estremiste, quanto mai controproducenti in uno stato a maggioranza democratica, senza contare le e-mail razziste e pornografiche che ha inviato ad amici, sembra intenzionato a giocare pesante.Tanto da arrivare ad accusare Cuomo padre di essere stato infedele alla moglie Matilda che – stando a quanto ha dichiarato Andrew – avrebbe risposto con saggezza siciliana: “Passa ci sobre (in dialetto nel testo del Times), passaci sopra, è solo spazzatura”.
I sondaggi (vedi immagine sotto) sembrano premiare l’esponente Democratico, che dovrebbe avere un netto vantaggio su Paladino, la risposta definitiva la daranno le urne il giorno 2 novembre.

































































Spero per NY che non saranno italiani anche nella gestione politica… perché in quella… spesso facciamo schifo.