Elezioni americane: stasera Jon Stewart “motiva” i liberals, mentre i sondaggi sono impietosi verso i Democratici
Questa sera davanti alla Casa Bianca, pomeriggio a Washington DC, si sta tenendo una Manifestazione di una certa importanza. E’ una sorta di “manifestazione contro le manifestazioni”. Organizzata da due comici “liberal” (cioè di sinistra, per dirla all’italiana) Jon Stewart e Stephen Colbert, si prefigge di dare una risposta all’odio politico generato dalla destra estremista del Tea Party. Chi sono i due conduttori in questione:
(Il Post) Parliamo della manifestazione di piazza convocata per domani a Washington da Jon Stewart e Stephen Colbert, in questo momento i più apprezzati e popolari autori satirici degli Stati Uniti. Il primo conduce su Comedy Central un programma che si chiama “The Daily Show”, e l’altro ieri ha avuto come ospite Barack Obama. Il secondo conduce, sempre su Comedy Central, un programma che si chiama “The Colbert Report”, nel quale impersona la caricatura di un commentatore repubblicano modello Fox News, estremista, populista e fuori di testa.
Le speranze dei democratici sono appese anche a questo evento:
Alla vigilia della manifestazione e a due giorni dalle elezioni di metà mandato, negli Stati Uniti si discute del fatto che Stewart e Colbert possano in qualche modo influenzare le opinioni degli elettori e contribuire alla definizione degli equilibri tra democratici e repubblicani. I primi sperano che questi siano in grado di mobilitare il proprio elettorato più di quanto siano stati in grado di farlo i loro candidati, forti della loro altissima popolarità. Secondo un sondaggio commissionato qualche settimana fa da Askmen.com, infatti, Jon Stewart sarebbe in questo momento “l’uomo più influente d’America”. E si tratta di un’influenza esercitata soprattutto nei confronti degli americani più giovani, proprio quelli che hanno trascinato Obama nel 2008 e ora non sembrano avere altrettanto entusiasmo.
Ovviamente esiste anche il rischio opposto: che una manifestazione del genere in un clima politico del genere finisca per galvanizzare gli elettori democratici contro il proprio partito, convincendoli della necessità di dare una qualche punizione alla maggioranza al Congresso e all’amministrazione Obama
Intanto i sondaggi sembrano non dare scampo al Presidente Obama. RealClearPolitics, sito che si occupa di riportare le numerose rilevazioni demoscopiche sulla politica americana, da il Senato in bilico, la Camera solidamente in mano Repubblicana cosi come pure la maggioranza dei Governatori in “ballo” nelle elezioni di midterm.
Il Grafico:

Nell'immagine sono riportate le previsioni per Camera, Senato e Governatori. Il GOP è il Partito Repubblicano

Alcuni Stati dove ci celebrano le elezioni per il Governatore. D sta per Democratico, R per Repubblicano, I per Indipendente
D’altronde la popolarità del Presidente è colata a picco negli ultimi mesi. Si è passati dal 65% di inizio mandato al 45% di oggi, dove i giudizi negativi hanno oramai superato quelli positivi.

































































