Renzi: “l’agitatore” che vuol “rottamare” il PD, senza dire niente di nuovo….

Lo dico subito. Matteo Renzi non mi piace. Assieme a Civati, Zingaretti, Serracchiani ed altri “quarantenni” democratici potrebbe rappresentare la futura classe dirigente del piu grande partito di CentroSinistra. Detto questo, confermo che non mi piace. Non credo sia dovuto alla sua provenienza “margheritiana”, anche Rosy Bindi viene da lì ed è una delle personalità politiche che piu stimo.
Non lo sopporto perche vuole dipingersi come il “nuovo”, mettendo tutti i dirigenti odierni sullo stesso piano, senza fare differenze. Anche io mi sono lamentato spesso verso la classe dirigente democratica, con l’incapacità di comunicare, di dare nuovi stimoli agli elettori e via dicendo. Renzi però, oltre a “buttare via tutti” non sembra dare vere e proprie risposte, proposte. La critica è utile se costruttiva, è invece dannosa qualora sia puramente distruttiva. Tra qualche giorno Renzi e Civati organizzeranno una manifestazione detta “dei rottamatori“. La segreteria guarda con un po’ di ansia a tutto ciò:
Ad agitare le acque, semmai, è la premiata coppia Renzi-Civati, impegnata a promuovere l’iniziativa fiorentina del 5-6-7 novembre e per questo poco esitante nell’attaccare la dirigenza da «rottamare »….
Perché se sui giornali il Pd finisce (quasi) solo per le polemiche interne, se il nocciolo duro democratico si rafforza (ieri una rilevazione Swg segnalava una crescita dei favorevoli alla nascita del partito tra gli iscritti) mentre i possibili elettori continuano a diminuire, se la spinta riformista di Varese sembra essersi già esaurita, qualcosa che non va c’è ancora. Al Nazareno riconoscono una difficoltà oggettiva nei rapporti con il mondo del giornalismo e della cultura più in generale (i firmatari “di sinistra” del Manifesto di ottobre rappresentano un altro sintomo). Il Pd non è percepito come il grimaldello in grado di scardinare una volta per tutte il berlusconismo dal paese e questa impressione viene trasmessa agli elettori che, non a caso, si spostano verso i lidi dell’antipolitica e del “movimentismo” vendoliano o guardano dall’altra parte, verso soluzioni terziste, di matrice finiancasiniana o perfino montezemoliana.
































































Sono solo dei poltronari, certo non hanno a cuore il futuro del Paese! http://bit.ly/9oUqJf