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Governo, riassunto di una settimana di crisi: Fini sfiducia Berlusconi, Casini gli da manforte. Il Cavaliere resiste,Bossi media ma fallisce, Fli ritira i ministri

12 novembre, 2010

Riassunto di una settimana di Crisi, verso la fine del Berlusconi IV.

Cinque settimane dopo aver votato la fiducia al governo – a questo governo – su quei cinque punti, il presidente della Camera ha definito quella piattaforma “cinque punticini” e, di fatto, ritirato il suo appoggio al governo: ha chiesto a Berlusconi di dimettersi per formare un nuovo esecutivo, allargato all’UdC, e ha detto che se questo non accadrà i ministri e i sottosegretari di Futuro e Libertà si dimetteranno dai loro incarichi.

Alcuni scenari possibili QUI

Muore il Governo Berlusconi IV, Muore il sistema di Governo Bipolarista:

Ma qualunque cosa avvenga ora, il governo Berlusconi IV è finito. E se la notizia è stata avvizzita dal fatto che se ne parla quotidianamente da mesi, su una prospettiva storica e politica più ampia torna invece a esserlo: è finito quello che fu annunciato (e tutti riconoscemmo) come il governo più solido che si fosse mai formato in Italia, quello con la maggioranza più inattaccabile, destinato a durare cinque anni mentre il paese avrebbe assistito ai suoi successi o insuccessi e le opposizioni avrebbero potuto solo prepararsi per la scadenza elettorale successiva.

Invece quel governo, nato l’8 maggio 2008, muore a due anni e mezzo: e rischia di non sopravvivere neanche quella maggioranza, vedremo. Muore non solo la sua spergiura nutrita rappresentanza di ministri (aumentata a ogni pié sospinto dopo le promesse elettorali), ma anche il diabolico progetto che lo aveva costruito – la creazione del PdL e la legge elettorale ad centrodestram – e l’idea che la sua procurata stravittoria elettorale lo radicasse su fondamenta solidissime e che la longevità tormentata delle precedenti gestioni Berlusconi potesse essere canonizzata e stabilizzata.

Muore l’idea che il sistema politico italiano sappia governare l’Italia stabilmente. In questo ventennio non ci è riuscito il centrosinistra, vittorioso solo con maggioranze fragili e litigiose, e il centrodestra lo ha fatto solo grazie all’accidente berlusconiano – irripetibile variabile nella prospettiva della storia – che mostra oggi tutta la sua precarietà

“Questione di poche settimane, tre al massimo, e si saprà se la legislatura sopravviverà a se stessa, conducendo verso un nuovo governo e il definitivo tramonto dell’era berlusconiana, o se lo scontro porterà a elezioni anticipate, ultima ridotta di un Cavaliere che dice di non voler cedere il passo agli avversari.

  • 11.11 Futuro e Libertà annuncia il ritiro dei Ministri dal Governo. Si va verso la crisi. Berluscconi resiste “Fini mi deve sfiduciare, non mi dimetto”
  • 12.11 Sul Corriere si apre il diario della Crisi, le novità di oggi 12 novembre: 13:57, Pd e Idv battono un colpo. Presentano la mozione di sfiducia al governo. Entrano così al tavolo della crisi, ma per avere i numeri serve anche la mozione (o eventualmente il voto) di Casini e dei finiani. Arriverà?
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