Rivelazioni Wikileaks, sondaggio: Sicurezza Internazionale o Libertà di informazione totale?

Tutte le cancellerie mondiali sono in attesa della pubblicazione dei documenti in possesso di Wikileaks. Sono corrispondenze tra il governo americano e le proprie ambasciate sparse per il mondo. Vi dovrebbero essere dichiarazioni “compromettenti” su giudizi, considerazioni e analisi relativi a vari leader internazionali e situazioni di crisi.
Gli Stati Uniti d’America fanno sapere che tale pubblicazione:
“minaccia le vite di attivisti per i diritti umani, giornalisti e soldati e minaccia operazioni internazionali in corso per contrastare la proliferazione nucleare e il terrorismo”
Eppure Wikileaks vuole essere:
“una versione irrintracciabile di Wikipedia che consenta la pubblicazione e l’analisi di massa di documentazione riservata”. Lo scopo ultimo è quello della trasparenza da parte dei governi quale garanzia di giustizia, di etica, di una più forte democrazia.
Il sito è curato da giornalisti, attivisti, dissidenti del governo cinese, scienziati. Comunque i cittadini di ogni parte del mondo possono e sono invitati ad inviare materiale “che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende”.
Torna quindi d’attualità l’eterna battaglia tra Sicurezza e Libertà. A volte la totale libertà rappresenta un rischio per la sicurezza. D’altro canto misure troppo restrittive nel nome della sicurezza rischiano di minare le basi stessa della democrazia ovvero la libertà di informazione, di opinione e di azione.
Le rivelazioni di Wikileaks, seppure in buona fede e nel nome della liberta di stampa, rischiano di mettere in pericolo migliaia di persone in giro per il mondo. Alcuni perche “scoperti” nelle proprie attività di indagini, altri per la fine della propria “copertura”. In pericolo potrebbero essere anche semplici cittadini, a causa delle reazioni degli estremisti dopo la rivelazioni di eventuali piani ai loro danni. Insomma ..un “bel casino” per l’amministrazione Americana e per tutti i paesi coinvolti.
Detto questo lancio un sondaggio sul tema. Secondo voi la Sicurezza Internazionale, comprensiva del possibile pericolo per cittadini inermi che potrebbero “pagare” sulla propria pelle le crisi diplomatiche figlie delle rivelazioni, è piu importante della Completa Libertà di Informazione?
Io propendo per la “terza via” ovvero credo che la Libertà di Informazione debba essere “il faro” che guida la società ma vada “usata” con buonsenso, il che significa che ogni azione va considerata nella sua totalità ovvero comprendendo anche la “reazione” che essa susciterà. Non credo che un documento di poche righe in grado di mettere in imbarazzo due governi possa valere migliaia di potenziali vittime.
Non voglio andare contro il “motto” che ho scelto per il blog, tratto da una citazione di George Orwell. Credo solo che ogni caso vada considerato separatamente, fermo restando che la Libertà di Informazione rimane il fine ultimo da perseguire.
Poll: Wikileaks
Risultati:

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