Verdini “Ce ne freghiamo delle prerogative del Colle”. Piccolo “assaggio” di cosa accadrà dopo il 14 dicembre…
“Noi sappiamo delle prerogative del Capo dello Stato, ma ce ne freghiamo”
(Verdini, coordinatore PDL)
Me ne frego
O fascisti, avanti, avanti,
che già venne la riscossa,
or non più la turba rossa
questo suol calpesterà!Per d’Annunzio e Mussolini
eia, eia, eia, alalà!Me ne frego
me ne frego
me ne frego è il nostro motto,
me ne frego di morire
per la santa libertà!…Questa nostra bella Italia
non sia usbergo al traditore,
e soltanto il tricolore
arra sia di civiltà,Per d’Annunzio e Mussolini
eia, eia, eia, alalà!Ma se un giorno si tentasse
disgregar salde coorti,
col sorriso dei più forti
pur la morte affronterem!…Per d’Annunzio e Mussolini
eia, eia, eia, alalà
Questo è solo un “assaggio” di ciò che si aspetta nel caso in cui, il 15 dicembre, Berlusconi non sia piu capo del governo. (Sempre che si dimetta, in caso di sfiducia della Camera dei deputati. Non è detto che ciò accada, magari avrà messo gia i suoi avvocaticchi alla ricerca di un cavillo costituzionale..chissà)
Qui ed in altri articoli passati, ho piu volte scritto del pericolo serio di un rovesciamento di Berlusconi. Il leader del PDL non risparmierà alcun mezzo per poter fare i suoi interessi. Proteste di piazza, uso dei media (tg1, mediaset e giornali di famiglia) senza alcuno scrupolo ed altre belle cosette ci aspettano nei prossimi mesi. Mentre la crisi di governo con la nascita di un esecutivo debole potrebbe dare adito a speculazioni finanziarie tali da trascinare l’Italia nel baratro di Grecia ed Irlanda.
Il risultato? Che tra un anno o poco piu Berluconi, forte del “complotto ai suoi danni”, potrebbe vincere nuove elezioni e tornare alla grande a Palazzo Chigi, trampolino di lancio verso il Quirinale, che intanto sarebbe stato ampiamente delegittimato dallo scontro con Napolitano (vedi il “ce ne freghiamo” odierno di Verdini).
D‘altronde… se non ora, quando? Oggi come oggi Berlusconi è debole. Sul fronte interno, con lo sfaldamento della maggioranza. Sul fronte estero con gli scandali che lo hanno travolto, di cui Wikileaks riporta diversi dettagli. Confindustria e forse anche il Vaticano stanno da tempo prendendo le distanze dal governo.
Val la pena di rischiare? Provare a cacciarlo da Palazzo Chigi sperando che dopo le dimissioni altri nel PDL seguano i finiani in un governo tecnico di ampi numeri?
In questo momento non so dare una opinione netta. Credo sinceramente che Berlusconi rappresenti un male per questo paese. Credo altresi che una manovra spericolata per detronizzarlo possa ottenere l’effetto contrario, dando nuovo vigore ad un uomo “distrutto” politicamente. (Cosa già accaduta negli anni scorsi).
Potrà l’Italia prescindere dall’immenso impero economico-mediatico di Silvio Berlusconi? Chi farà piu gli interessi dei suoi gruppi? Mah….
































































