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Sfiducia: e se Berlusconi non si dimettesse?

4 dicembre, 2010

Lui dice di avere i numeri, dice che i 317 contrari al governo a Montecitorio non ci saranno. E se invece ci fossero? Siamo sicuri che B. si dimetterebbe in caso di sfiducia di una delle due Camere?

La Costituzione dice:

Art. 94.

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

La nostra Carta dice che il governo DEVE avere la fiducia. Non è scritto però che in caso di sfiducia siano automatiche le dimissioni. O no? E se B. sfruttasse questo “cavillo” per attaccarsi alla poltrona ed intentare uno scontro Istituzionale con il Colle?. Sarebbe una mossa rischiosissima, alcuni dei suoi potrebbero abbandonarlo, l’eventuale “conflitto istituzionale” potrebbe dargli torto e da quel momento sarebbe “finito politicamente”. E’ quindi una soluzione remota, visto il personaggio però…. non la escluderei del tutto.

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