Berlusconi, Fini, Casini, Bersani: quattro personaggi in cerca d’autore

Quattro personaggi in cerca di autore: Il Vincitore, il Vinto, lo Stratega, il Calcolatore.
Il Vincitore
Senza dubbio, Berlusconi. Sono mesi che era dato per spacciato. Qualche giorno fa già si parlava di possibili governi alternativi. Ed invece eccoli li, ancora a Palazzo Chigi, pronto ad incamerare altri singoli deputati in fuga dalle opposizioni sconfitte. In molti, Fini compreso, avevano sottovalutato la sua capacità di “dissuasione”. Possibile mai che nessuno abbia compreso che i suoi immensi interessi (in ogni campo) avrebbero dati i loro frutti?
Il Vinto
Gianfranco Fini, sconfitto su tutta la linea. Sino a pochi mesi fa, pur cacciato dal Pdl, continuava a garantire massimo appoggio all’esecutivo. Poi l’uscita dal governo, seppure seguita dall’appoggio esterno. Infine la mossa decisiva, la mozione di sfiducia, calendarizzata dopo un mese (anche per dare il tempo di approvare la Finanziaria). In un tempo cosi lungo il Premier ha avuto buon gioco a tessere tele a suo favore. Non sarebbe stato piu opportuno presentare la mozione poco prima dell’approvazione della legge di Stabilità cosi da dare poco spazio a manovre di dissuasione da parte della maggioranza? Strategia sbagliata, seguita poi dal tradimento di Moffa ed altri fedeli compagni di viaggio. Ora come ora Fini è costretto ad andare dietro a Casini ed al suo progetto di Partito della Nazione. Da ViceBerlusconi e ViceCasini, brutto destino per l’ex leader di An. Questo passa il convento, oggi. Domani magari il vento cambierà
Lo Stratega
Casini. Pur sconfitto, assieme a tutte le opposizioni, nella mozione di sfiducia, il leader centrista è diventato il leader del terzo polo. All’opposizione dei due poli da piu di quattro anni, Casini ha mantenuto il punto resistendo ai corteggiamenti del Premier ed ora si ritrova in pole position per guidare l’alleanza centrista figlia dell’accordo Fli-Udc-Api-Mpa. Il progetto del Partito della Nazione, da lui lanciato piu di un anno fa, sta prendendo piede e l’unico concorrente diretto al ruolo di guida, cioè Fini, è uscito con le ossa rotte dallo scontro con Berlusconi e quindi per ora è costretto ad accodarsi.
Il Calcolatore
Bersani. Dopo mesi di vita da “spettatore” ora finalmente il Pd può recitare il ruolo di protagonista. Come? Sfruttando la “calcolatrice”. Il Governo dei 100 deputati di maggioranza non c’è piu. L’esecutivo che abbiamo di fronte “il Berlusconi-Scilipoti” si regge su 3-4 deputati. Alcune commissioni parlamentari saranno in mano alle opposizioni, molti deputati non potranno essere presenti in tutte le sedute e questo riapre davvero i giochi. Il pallottoliere, questo dovrà essere lo strumento di Bersani e soci nei prossimi mesi. Il Partito democratico dovrà cercare di proporre mozioni, emendamenti, provvedimenti tali da poter intercettare i voti delle altre opposizioni e di alcuni “cani sciolti” presenti nella maggioranza. Da ora in poi potremo verificare se oltre alle parole il Pd sa anche fare “politica”, quella un po’ “sporca” che in molti casi serve.































































