Prestigiacomo lascia il PDL? No, dietrofront…

Stefania Prestigiacomo non è piu nel PDL, ha lasciato il gruppo oggi e stasera vedrà Berlusconi. Se il Premier non riuscirà a farla rinsavire, cosi come è accaduto per la Carfagna, forse dovrà lasciare anche il Ministero.
La Stampa cerca di trovare una spiegazione:
Lei sostiene di trovarsi in un partito che non ha sensibilità ambientalista (e non si sbaglia di molto) e ha scaricato tutte le colpe sull’incolpevole capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto. Il quale ha preso solo atto che quella norma approvata alla Camera, e che lei voleva fosse cancellata, era voluta da decine e decine di deputati. E che lei con la sua maggioranza non parla, non dialoga: è arrivata in aula e pretendeva che si votasse una proposta del Pd.
Le malelingue poi raccontano che ci sarebbe di mezzo una questione di lobby legate ai rifiuti: lobby che arriverebbero fin dentro il ministero dell’Ambiente, secondo un’interrogazione dei Radicali. Sarà vero? Ma al di là del casus belli di ieri, la Prestigiacomo da molto tempo è a disagio nel Pdl, stretta in Sicilia tra l’amicizia con Gianfranco Miccichè (e il suo movimento Forza Sud) e Angelino Alfano. Insomma non gode di buona salute politica, nemmeno a Roma, un po’ emarginata e troppo amica di Mara Carfagna. Prima era la pupilla di Berlusconi, ma ora è stata soppiantata dalla Gelmini. Non ce la fa più a dover rincorrere gli altri e vedersi cestinare tutte le sue proposte in materia ambientale. E lì, dentro il Consiglio dei ministri, non ha mai una sponda.































































