San Francisco ha un sindaco cinese, e non solo quello….

Ed Lee è il figlio di immigrati sbarcati sulla West Coast per sfuggire alla fame.
SAN FRANCISCO – Dopo la delocalizzazione delle sue fabbriche, la California si affida al “made in China” dove meno te l’aspetti: nel governo delle sue città. San Francisco e Oakland scelgono due cinesi come sindaci. La notizia ha raggiunto…..
…..La sua nomina è pro tempore. Il consiglio comunale di San Francisco deve nominare il sostituto del sindaco uscente Gavin Newsom (eletto vicegovernatore della California), mentre l’elezione diretta del suo successore avverrà solo a novembre.
Anche tra dieci mesi, comunque, è probabile che sia sempre un cinese il primo cittadino di San Francisco. I principali candidati in lizza infatti sono altri due notabili di Chinatown: David Chiu, presidente del consiglio comunale; e Leland Yee, medico pediatra, attualmente senatore nell’assemblea legislativa della California.
Le amministrazioni locali sono alle prese con problemi drammatici: il crollo del gettito fiscale negli anni della recessione ha scavato voragini di debiti, la bancarotta incombe su diverse città. I cinesi-americani hanno dei vantaggi: il senso del business, la disciplina, e la capacità di tessere alleanze. Per la nomina di Lee la signora Rosa Pak ha mobilitato l’ex sindaco nero di San Francisco, Willie Brown, e la maggiorente degli italo – americani Michela Alioto. Con la forza del denaro e della demografia, Chinatown sta fagocitando lentamente North Beach, l’antica Little Italy dove insegne e commercianti parlano sempre più spesso il mandarino o il cantonese.































































