Le Cinque Leggi Fondamentali della Politica Italiana
Riporto integralmente dal sito Lo Spazio della Politica:
Le Cinque Leggi Fondamentali della Politica Italiana
(liberamente ispirate alle Cinque Leggi Fondamentali della Stupidità Umana di Carlo M. Cipolla)
Prima Legge:
Il risultato elettorale di B sarà sempre superiore alle previsioni.
Corollario 1:
Se c’è un testa a testa, vince B.
Corollario 2:
La frase “Chi avrebbe scommesso su di te?” pronunciata da De Niro in “C’era una volta in America” era rivolta a un candidato di centrosinistra nel suddetto testa a testa.
Seconda Legge:
Se B può vincere, vincerà.
Corollario:
Esiste un coefficiente β che muta il “poter essere” in “essere”. Si manifesta in varie forme, basandosi sull’iniziale del cognome: un Bondi spumeggiante contro la Bindi, Brunetta che accende la folla di imprenditori, Bertolaso che incassa e rilancia, Bossi padre della patria.
Eccezione/marchetta:
A Venezia, Federica Colonna (LSDP) ha annullato il coefficiente β di Brunetta.
Terza Legge:
Nel centrosinistra c’è casino.
Corollario 1:
Le sconfitte aumentano il casino.
Corollario 2:
Le vittorie aumentano il casino.
Corollario 3:
La volontà di superare le sconfitte aumenta il casino.
Corollario 4:
La volontà di superare le vittorie aumenta il casino.
Corollario 5:
In principio c’era D’Alema e c’erano voti. Alla fine non ci saranno voti, ma ci sarà ancora D’Alema.
Quarta Legge:
“Parliamo di programmi” è un diversivo.
Corollario 1:
“Ora finalmente parliamo di riforme”, con le varianti “facciamo le riforme”, “cantiere per le riforme”, “laboratorio di riforme”, “stagione di riforme”, nonché il richiamo alla “serietà”, programmi seri, riforme serie, proposte serie, persone serie: tutti diversivi.
Corollario 2:
Mentre parliamo di parlare di programmi, Geronzi può diventare Presidente della Federazione dei Pianeti Uniti.
Quinta Legge, con macroanalisi che chiarisce il rapporto ambiguo con le suddette Leggi di Carlo M. Cipolla, comunque infinitamente superiori:
Non scoraggiatevi. La geografia politica italiana non si basa sulla stupidità umana, perché gli stupidi sono presenti in tutti gli schieramenti o gruppi, dalla Corte Costituzionale al movimento di Grillo a questo sito. Anche chi scrive è sospetto. “Sono tutti scemi o servi” non è un programma politico, e mai lo sarà.
Corollario 1:
Non è colpa di Antonio Ricci.
Corollario 2:
Non è colpa di Beppe Grillo e non è una questione prettamente ligure, perciò…
Corollario 3:
Non è colpa di Marco Travaglio.
Corollario 4:
Soprattutto, non è colpa di Bim Bum Bam.
Applausi…..
































































