Salta al contenuto

Il “democratici” del Wisconsin fuggono all’estero per fare ostruzionismo al Governatore

27 febbraio, 2011

“Fuga dal Wisconsin” oppure “I Fuggitivi”, questi potrebbero essere due titoli cinematografici per raccontare cosa sta accadendo nel Wisconsin, stato degli USA che a novembre ha eletto il nuovo governatore, un repubblicano. Le riforme proposte da quest’ultimo hanno scatenato le proteste della popolazione, dei sindacati e dell’opposizione democratica, che è letteralmente fuggita all’Estero pur far mancare il numero legale nel parlamento statale, facendo ostruzionismo.

Da Il Post la sintesi della vicenda:

Il nuovo governatore, Scott Walker
Lo scorso novembre i repubblicani hanno eletto governatore Scott Walker, candidato con la sua piattaforma ispirata alla massima ortodossia repubblicana. In economia il programma è semplice: tagli alle tasse, tagli al welfare, massiccia riduzione del deficit pubblico…..

Quando cominciano i guai
Passano alcune settimane e arriva il piano di Walker per la riduzione del debito. La legge prevede una serie di misure molto pesanti nei confronti degli impiegati pubblici. Il più contestato di questi è l’abolizione della contrattazione collettiva, che di fatto sancirebbe la morte dei sindacati. Ma c’è molto altro: i dipendenti pubblici sarebbero costretti a versare quasi il 6 per cento del proprio stipendio in contributi pensionistici (finora non versavano contributi) e il 12,6 per cento del proprio stipendio per l’assicurazione sanitaria, il cui costo sarebbe raddoppiato. Lo stato ammorbidirà la sua supervisione sulla modifica dei requisiti per l’accesso al programma Medicaid, l’assistenza sanitaria gratuita per le famiglie povere. Senza questi provvedimenti, ha minacciato Walker, migliaia di dipendenti pubblici dovranno essere licenziati.

La fuga dei senatori democratici
I democratici hanno deciso di opporsi al piano di Walker e fare ostruzionismo. I repubblicani hanno la maggioranza nel Senato statale, potendo contare su 19 senatori su 33. I regolamenti dell’aula prevedono però che le leggi che hanno a che fare con tasse e finanze debbano essere approvate alla presenza di almeno 20 senatori: i democratici si sono rifiutati di presentarsi in aula e hanno fatto mancare il numero legale. Attenzione, però, perché la legge permette al governatore del Wisconsin di precettare i membri del Congresso con la forza pubblica se questi con la loro assenza gli impediscono di legiferare. Per questa ragione i senatori democratici hanno lasciato il Wisconsin e si sono rifugiati in Illinois, dandosi di fatto alla latitanza. È cominciata una specie di partita a scacchi: i repubblicani allora hanno proposto una legge che prevede di presentare un documento di identità provvisto di fotografia prima di votare, il tutto col solo scopo di stanare i democratici e farli venire allo scoperto. Poi però è venuto fuori che anche quella legge richiede il quorum di 20 senatori e quindi la strategia è fallita. In questo momento la situazione è ancora in stallo: le proteste continuano, la legge è ancora in bilico.

Ancora nessun commento

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 49 other followers