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Berlusconi e le “sfortunate coincidenze”…

14 marzo, 2011

Sappiamo tutti che in rete (e non solo) “gira” la leggenda metropolitana sulla sfortuna portata da Berlusconi.
Io non credo a cose del genere, devo dire però che il tempismo di certe dichiarazioni appare inquietante.

Cominciamo dall’inizio. Nel maggio 2001 il Cavaliere torna al governo dopo sette anni. Qualche mese dopo, il 9 SETTEMBRE 2001, il Premier, durante una manifestazione pubblica azzarda la seguente dichiarazione:

Nel dettaglio, Berlusconi, dopo una estate silente, sprona i risparmiatori infondendo fiducia:

Era il 9 settembre 2001, due giorni dopo tutte le borse del Mondo crollavano a causa degli attentati dell’11 settembre.

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Passano altri sette anni, è l’aprile 2008 ed il Centrodestra vince trionfalmente le elezioni legislative. Berlusconi è di nuovo il Presidente del Consiglio. Dopo sei mesi arriva lo tsunami finanziario americano. Crollano le borse di tutto il globo, è recessione, è la crisi economica piu grave dal 1929:

Coincidenze per carità, solo coincidenze. Passa il tempo e se ne verificano altre. Il 23 dicembre, all’inizio dei tumulti in Tunisia, Berlusconi, amico di lunga data del leader tunisino,  azzarda un’altra dichiarazione:

Dopo tre mesi due dei tre leader sono stati detronizzati e Gheddafi sta sterminando buona parte del suo popolo pur di salvare la pelle. D’altronde per Mubarak c’erano poche speranze di sopravvivenza, già a settembre lo si era citato come “zio di Ruby. Il suo destino era segnato.

L’ultima coincidenza riguarda la politica interna. Il 10 luglio 2009 l’Italia torna al Nucleare:

Torna il nucleare in Italia. Che smantella le vecchie centrali

Con 154 voti a favore, un solo contrario e un astenuto, il Senato ha dato il definitivo via libera al “Ddl Sviluppo”: l’Italia dopo 22 anni torna nel nucleare. Questa la novità più rilevante di una legge che ha impiegato quasi dieci mesi per completare il suo percorso, ha passato quattro “letture” parlamentari, ha attraversato 60 sedute in commissione e altrettante in aula tra Camera e Senato, ha affrontato l’esame di oltre 2.800 emendamenti.

E’ di questo giorni la tragedia giapponese che, speriamo tutti, non sfoci in uno dei distastri atomici peggiori degli ultimi decenni.

Cos’altro posso aggiungere? Credo che, in quel di Mosca, in qualche ufficio del Cremlino, un uomo chiamato Putin, conscio della amicizia che lo lega al Cavaliere, stia vivendo momenti difficili. Attendendo l’inevitabile…. Non vorrei essere nei suoi panni.

 

 

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