Storia della Costituzione: Articolo 1
Articolo 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
La storia del primo articolo comincia il 5 settembre 1946. Tra i commissari costituenti che dibatterono l’elaborazione del testo vi erano alcuni “monumenti” della nostra storia, Einaudi, Dossetti, La Pira, Togliatti e Moro:
Il primo articolo sottolinea in modo particolare, oltre l’identità repubblicana dello Stato, come la Nazione sia fondata sul lavoro.
Prima di arrivare alla forma tuttora vigente, vennero esposte varie proposte. La prima, presentata dal deputatoMario Cevolotto ometteva la formula “…fondata sul lavoro” e venne presentata il 28 novembre1946. Questa, però, non piacque alla quasi totalità dei membri dell’Assemblea e venne definita algida e carente dei tratti precisi del nascente Stato Italiano. Fu Aldo Moro a chiedere di inserire un riferimento al lavoro.
Palmiro Togliatti presentò una seconda proposta: “L’Italia è una Repubblica democratica di lavoratori“. Ma anche questo emendamento venne bocciato.
Ma fu il democristianoAmintore Fanfani a presentare la formula attuale che fu appoggiata dal Partito Comunista Italiano e dal Partito Socialista Italiano.
L’articolo 1 della Costituzione Italiana venne approvato nella sua interezza il 22 marzo1947 dando finalmente un’identità alla nascente Repubblica.
Evoluzione dell’Articolo tra Sottocommissioni, commissioni ed Assemblea Costituente, dalle prime bozze all’articolo definitivo.
Il 18 ottobre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione approva il seguente articolo:
«Il lavoro e la sua partecipazione concreta negli organismi economici sociali e politici è il fondamento della democrazia italiana».
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Il 28 novembre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione approva il seguente articolo, che sostituisce quello approvato il 18 ottobre 1946:
«Lo Stato italiano è una Repubblica democratica. Essa ha per suo fondamento il lavoro e la partecipazione concreta di tutti i lavoratori all’organizzazione economica, sociale e politica del Paese».
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Il 3 dicembre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione approva il seguente articolo:
«La sovranità dello Stato si esplica nei limiti dell’ordinamento giuridico formato dalla presente Costituzione e dalle altre leggi ad essa conformi.
Tutti i poteri emanano dal popolo che li esercita direttamente o mediante rappresentanti da esso eletti».
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Il 22 gennaio 1947 la Commissione per la Costituzione in seduta plenaria approva il seguente testo:
«L’Italia è Repubblica democratica».
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Il 24 gennaio 1947 la Commissione per la Costituzione in seduta plenaria approva il seguente articolo:
«L’Italia è Repubblica democratica. Essa ha per fondamento il lavoro e la partecipazione effettiva di tutti i lavoratori alla organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La sovranità emana dal popolo e si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione e delle leggi».
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Testo definitivo del Progetto di Costituzione elaborato dalla Commissione:
Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica.
La Repubblica italiana ha per fondamento il lavoro e la partecipazione effettiva di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La sovranità emana dal popolo ed è esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione e delle leggi.
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Il 22 marzo 1947, nella seduta pomeridiana, l’Assemblea Costituente approva l’articolo 1 nella sua forma definitiva:
«L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».
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Testo coordinato dal Comitato di redazione prima della votazione finale in Assemblea e distribuito ai Deputati il 20 dicembre 1947:
Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
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Testo definitivo dell’articolo:
Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.






































































