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Emergenza immigrazione, cosa fare…

31 marzo, 2011

L’emergenza immigrazione c’è, è evidente e non si puo far finta di nulla, ne tantomeno sottovalutare il problema. I trattati bilaterali presi con i vecchi regimi africani sono oramai carta straccia, i nuovi accordi con la Tunisia non sembrano funzionare, dalla Libia e dall’Egitto poi potrebbero arrivare altre centinaia di persone. Gli immigrati giunti a Lampedusa e nelle altre coste italiane possono essere divisi in due principali categorie: profughi e clandestini. I profughi sono quei cittadini che scappano da paesi in cui rischiano la vita. I clandestini sono invece semplici immigrati per “fattore economico” o per altre considerazioni personali. Ai primi deve essere concesso asilo, i secondi invece vanno rimpatriati. Le procedure di reimpatrio durano almeno trenta giorni. Il Governo ha invitato le regioni ad accogliere parte dei clandestini. Le regioni hanno risposto di essere disponibili ad accogliere solamente i profughi. Fin qui le notizie.

A mio giudizio il governo si sta muovendo molto male, a causa delle contraddizioni interne tra Lega e Pdl. Lampedusa viene lasciata al suo destino, per giorni è stata invasa da migliaia di migranti senza che la politica facesse qualcosa. Ora stanno cominciando le operazioni di svuotamento dell’isola, con il trasporto degli immigrati verso mete “misteriose”. I siti di permanenza temporanea sono presi d’assalto dalle popolazioni locali che, compresibilmente, vedono minata la loro sicurezza e l’economia. La Francia respinge i tunisini che, a centinaia, si recano al confine italo-francese per poter arrivare nella loro meta finale.

Cosa fare? Credo si dovrebbe agire su piu fronti.

Trasferimenti immigrati
Innanzitutto gli immigrati clandestini vanno tenuti in ex Caserme o comunque in siti ben recintati, chiusi e piantonati dalle forze dell’ordine in modo che nessuno riesca a fuggire dileguandosi. E’ a dir poco VERGOGNOSA l’odierna gestione dell’emergenza, con campi creati con delle tende e recintati in modo superficiale cosi da permettere fughe di massa verso la clandestinità. Luoghi sicuri, ben recintati e tenuti sotto controllo notte e giorno daranno sicurezza anche alle popolazioni locali e tranquillizzerebbero l’opinione pubblica da possibili impennate di criminalità.

Accoglienza
Molti dei fuggiaschi arrivati nel nostro paese cercano di attraversare il Paese per raggiungere la Francia, sicuramente non sono venuti per sfuggire a delle violenze e quindi, visto che l’Italia non puo accogliere tutti, devono essere rimandati a casa. L’Italia dovrebbe utilizzare i fondi dati dalla UE per accogliere con umanità e solidarietà, con pasti caldi, servizi igienici e pernottamento, come detto, utilizzando ex Caserme o siti ben recintati. Nello stesso tempo le istituzioni dovrebbero subito approntare gli strumenti burocratici per avviare le procedure di espulsione, che non sono semplici e variano da paese a paese.

Azioni in sede Europea
L’Italia dovrebbe rivolgersi all’UE o comunque alle istituzioni internazionali per approvare un Codice Unico di Espulsione, da utilizzare per poter espellere in modo uniforme, semplice e veloce tutti i cittadini clandestini, in modalità eguale per ogni paese di provenienza. Fermo restando  la tutela dei profughi. Allo stesso modo il Governo dovrebbe sollecitare l’UE al fine approvare delle regolamentazioni interne all’Unione che prevedano dei casi di emergenza (eventi naturali, guerre etc) in cui ripartire l’arrivo di immigrati clandestini tra i vari Paesi con annesso fondo finanziario per gestire l’emergenza.

 

 

 

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